Regionali 2019
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Elezioni Regionali Basilicata Bardi

Cosa ci ha detto il voto alle elezioni regionali in Basilicata

Il centrodestra inanella l'ennesimo successo. E allontana ulteriormente Lega e M5s. Pentastellati dimezzati in un anno. Mentre il Pd non sente l'effetto Zingaretti. L'analisi.

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Il centrodestra mette a segno un altro successo in Basilicata. Sulla base delle proiezioni Vito Bardi, con oltre il 42% delle preferenze, ipoteca la presidenza della Regione, con la Lega sempre più nazionale di Matteo Salvini che si afferma ora al Sud con il 17%. Secondo è Carlo Trerotola del centrosinistra al 33%, staccato di quasi 10 punti. Seguono Antonio Mattia del Movimento 5 stelle al 20% e Valerio Tramutoli (Basilicata Possibile, lista civica) al 4,6%.

IL M55 ESCE DIMEZZATO RISPETTO ALLE POLITICHE

Come già in Molise, Abruzzo e Sardegna, la coalizione della Lega con Forza Italia (11,5%) e Fratelli d'Italia (6,3%) paga a livello amministrativo, se saranno confermati questi dati fino alla fine, nonostante i partner siano divisi dal governo a Roma. Esperienza quest'ultima che sembra pesare sul M5s, che registra, sul parziale, il 20%, meno della metà delle politiche di un anno fa (44%), ma sette punti sopra le Regionali 2013, restando comunque primo partito in Basilicata.

Il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica in Basilicata. Gran parte della stampa parla di “voti dimezzati in un...

Geplaatst door Luigi Di Maio op Maandag 25 maart 2019

PER IL PD DI ZINGARETTI UN PRIMO TEST DAI DUE VOLTI

Dal voto lucano sembra uscire così così il Pd, intorno al 9%, non spinto più di tanto dall'effetto Nicola Zingaretti, due volte nell'ultima settimana in regione. Assieme alla lista Avanti Basilicata (oltre 10%) dell'ex presidente dem Marcello Pittella si arriva quasi al 20%. L'affluenza è stata del 53,58%, sei punti in più del 47,6% del 2013 (quando si votava in due giorni).

Bardi espugna una roccaforte del centrosinistra da 24 anni, finora mai messa in discussione

L'affermazione dell'ex generale della Finanza Bardi (candidato indicato da Forza Italia) ha carattere 'storico': l'ex Casa delle Libertà espugna una roccaforte del centrosinistra da 24 anni, finora mai messa in discussione. «Evviva, la Basilicata si è data finalmente un buon governo!», esulta Silvio Berlusconi. È il rivale di centrosinistra Trerotola a riconoscere per primo la sconfitta. «Farò opposizione», dice.

IL SUD TIRA ALLA VOLATA A SALVINI

Una vittoria che segna comunque un altro exploit della Lega al Sud. Un successo "pesante" del partito di Salvini (che ha rotto il silenzio elettorale invitando a votare per mandare a casa il Pd). Tonifica la linea del leader e lo lancia verso le Europee e le Regionali in Piemonte da una posizione di forza. Così sicuro Salvini da annunciare a urne aperte «la Lega governerà la Basilicata».

Il centrosinistra uscirebbe sconfitto con uno stacco che viaggia intorno a 10 punti, sempre se sarà confermato fino in fondo il trend registrato dalle prime proiezioni, ma terrebbe complessivamente con un dato sopra il 30%. Un'altra sconfitta onorevole come in Abruzzo e Sardegna.

EFFETTO DE VITO SUL CALO DEI PENTASTELLATI

Da leggere in due modi il risultato del M5, che il 4 marzo 2018 conquistò in Lucania la quota record del 44%. Il calo al 20%, sempre se confermato da dati definitivi, sarebbe netto, ma rispetto alle regionali 2013 guadagnerebbe sette punti. Molti pentastellati temono che un calo dei consensi in Basilicata potrebbe anche essere collegato alla delusione degli elettori dopo la vicenda che ha portato all'arresto di Marcello De Vito, nello scandalo sul nuovo stadio della Roma. «Ma siamo il primo partito», sottolinea il senatore Arnaldo Lomuti.

25 Marzo Mar 2019 0136 25 marzo 2019
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