Giancarlo Blangiardo Presidente Istat Verona Family Day

Il presidente Istat Blangiardo relatore al Family day di Verona

Il n°1 dell'istituto di statistica sarebbe dovuto essere con Pillon a una tavola rotonda del Congresso mondiale delle famiglie. Ma dopo le polemiche ha deciso di rinunciare.

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Per le sue posizioni anti abortiste, era stato apertamente contestato all'ultima manifestazione del movimento femminista Non una di meno. E adesso il presidente dell'istituto di statistica italiano, Giancarlo Blangiardo, travolto dalle polemiche ha deciso di rinunciare alla partecipazione al Congresso mondiale delle famiglie, che vede relatori alcuni esponenti dell'ultradestra e del cattolicesimo reazionario e integralista mondiale.

Blangiardo, nominato alla guida dell'Istat in quota Lega, era infatti citato come relatore a una tavola rotonda sulla crisi demografica e viene nominato semplicemente come «professore di demografia». Alla stessa tavola rotonda, ha riportato il quotidiano Repubblica, è relatore anche il senatore Simone Pillon che ha dato il nome al disegno di legge sull'affido congiunto.

LA CGIL: «METTE A RISCHIO LA REPUTAZIONE DELL'ISTAT»

La Cgil dell'istituto di statistica ha protestato pubblicamente contro una partecipazione che rischiava di ledere la neutralità dell'ente che produce le statistiche ufficiali del nostro Paese. «Riteniamo che la partecipazione di Blangiardo, che da oltre un mese è il presidente dell'Istat, a un evento così connotato politicamente, metterebbe decisamente a rischio la reputazione del nostro Ente», si legge nella nota, «I lavoratori e le lavoratrici dell'Istat non possono e non devono essere rappresentati dal loro presidente in un Convegno che si propone di discutere la soppressione di diritti fondamentali conquistati dai movimenti delle donne e delle comunità Lgbt. (Lesbiche, gay, bisessuali e transgender)».

LA RICHIESTA DI DECLINARE L'INVITO

La nota proseguiva chiedendo esplicitamente al presidente Istat di rinunciare alla partecipazione. «Blangiardo si renda conto che, per il ruolo che ora riveste, non può più partecipare a manifestazioni politiche esplicitamente di destra come quella di Verona, che nulla hanno di “accademico” o “scientifico”», era l'argomentazione del sindacato che ricorda come il docente avesse partecipato anche durante il processo di nomina alla scuola di formazione politica della Lega. «Oggi le nostre preoccupazioni», prosegue il messaggio, «si rivelano fondate. La Flc Cgil chiede a nome dei lavoratori che rappresenta al presidente Blangiardo di smentire quello che si legge in rete e di rinunciare a presenziare al congresso di Verona, declinando ufficialmente l’invito».

Aggiornato il 27 marzo 2019 27 Marzo Mar 2019 1742 27 marzo 2019
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