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Cosa ha detto Salvini sui ragazzini di Crema, Ramy e i migranti

Il ministro dell'Interno ha incontrato i ragazzini vittime del dirottamento. E ha smentito il collega vicepremier Di Maio: «Sulla cittadinanza ho deciso da solo».

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Ostaggi non solo dell'autista che voleva incendiare l'autobus con loro dentro, ma anche di tutta la politica. Questo secondo il ministro dell'Interno Matteo Salvini è stata la triste avventura di cui sono stati protagonisti i ragazzini del bus dirottato. E il ministro lo ha fatto presente proprio incontrando al Viminale la scolaresca e i carabinieri intervenuti a San Donato Milanese.

«Ho avuto la disgustosa sensazione che i ragazzini di Crema siano stati usati da qualcuno per fare battaglia politica», ha detto il ministro dell'interno. Ora mi auguro che si chiuda un percorso di vita e mediatico e che si restituisca i ragazzi alla scuola: vogliono tornare in classe, in gita, a giocare a pallone». Con loro anche i dirigenti della scuola ed 11 dei carabinieri intervenuti per fermare l'autista del bus. «Hanno dimostrato», ha aggiunto il ministro, «che le nostre forze di sicurezza sono all'avanguardia a livello mondiale»

SALVINI REPLICA A DI MAIO: «SU RAMY HO DECISO DA SOLO»

Salvini ha anche smentito il suo collega vicepremier Luigi Di Maio del Movimento Cinque Stelle sul caso della cittadinanza al ragazzino che ha telefonato alle forze dell'ordine: «Accolgo i consigli di tutti, ma in questo caso mi sono convinto da solo, prendendomi il tempo necessario per dire sì a ragion veduta e non a capocchia», ha detto Salvini commentando le parole di Luigi Di Maio che aveva detto di averlo convinto a concedere la cittadinanza a Ramy.

LA LEGGE SULLA CITTADINANZA NON SI CAMBIA

Il responsabile del Viminale ha anche affrontato il tema dello ius soli, cioè sulla legge che darebbe la cittadinanza ai ragazzini con almeno un genitore residente in Italia e che hanno frequentato per almeno cinque anni la scuola italiana e che è tornata al centro del dibattito politico proprio dopo il caso del bus, visto che i ragazzini che hanno salvato la scolaresca non sono cittadini italiani. Salvini a proposito ha ribadito la sua linea: «La legge sulla cittadinanza funziona, abbiamo dato 140mila cittadinanze negli ultimi mesi. L'Italia è il Paese che ne ha date di più. Il dibattito quindi non esiste», ha detto in conferenza stampa al Viminale, a proposito di eventuali tensioni nella maggioranza sullo ius soli

27 Marzo Mar 2019 1407 27 marzo 2019
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