Reddito Di Cittadinanza Quante Domande Presentate

In un mese oltre 850 mila domande di reddito di cittadinanza

Secondo i dati del ministero del Lavoro, finora il sostegno è stato chiesto dal 68% delle famiglie potenzialmente beneficiarie. Un totale di circa 2,8 milioni di persone.

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Al primo giro di boa sono oltre 850 mila le domande per il reddito di cittadinanza, su una platea di potenziali beneficiari stimata attorno a 1,3 milioni di famiglie. In 600 mila si sono presentati ai Caf, mentre 223 mila hanno preferito presentarsi allo sportello delle Poste e circa 30 mila hanno scelto di fare richiesta direttamente online. Un totale di 853.521 istanze, che secondo i dati del ministero del Lavoro corrispondono a circa 2,8 milioni di persone.

DI MAIO SODDISFATTO

Per Luigi Di Maio sono numeri «importanti», che dimostrano come il reddito vada incontro a una necessità reale dei cittadini. Ora per queste famiglie, secondo il vicepremier, «si avvia un percorso di dignità sociale e di costruzione di un percorso di politica attiva per il lavoro». Non è detto però che tutti i richiedenti potranno effettivamente passare all'incasso da metà aprile, quando l'Inps ha assicurato che sarà in grado di trasferire alle Poste le prime indicazioni per caricare e distribuire le card per il reddito.

NUOVI MODULI A PARTIRE DAL 6 APRILE

Ora infatti l'istituto di previdenza, insieme ai Comuni, dovrà verificare il possesso di tutti i requisiti. I sindaci, in particolare, dovranno controllare la veridicità delle dichiarazioni sulla residenza, che per i cittadini stranieri deve essere di almeno 10 anni di cui gli ultimi due consecutivi. La finestra per presentare le nuove domande si riaprirà il 6 aprile, quando l'Inps avrà finito di erogare le pensioni. E l'istituto guidato da Pasquale Tridico dovrà anche aggiornare i moduli con le novità introdotte nel passaggio del decretone in parlamento. La legge di conversione, in vigore dal 30 marzo, contiene infatti diverse novità sul fronte del reddito: dalla stretta sugli stranieri a quella sui falsi divorzi o i falsi single, fino alle maglie più larghe per ottenere il beneficio per i nuclei con persone disabili.

DA CITTADINI EXTRACOMUNITARI IL 9% DELLE RICHIESTE

Il primato, guardando le istanze avanzate alle Poste o con lo Spid, resta alla Lombardia (36.538 domande), seguita da Campania (32.513), Sicilia (26.692), Piemonte (24.115) e Lazio (23.832). In coda la Valle D'Aosta con 500 richieste. A presentarsi invece ai Caf, secondo il panel su un campione di 10 città, sono state soprattutto le donne (53%) e le fasce di età comprese tra i 30 e i 67 anni (il 75%). Gli stranieri extracomunitari, in linea con quanto previsto anche dal governo, sono circa il 9%, mentre il 91% è italiano o cittadino comunitario. Ci sono però differenze tra Nord, Centro e Sud. A chiedere il reddito di cittadinanza nelle aree del Centro Italia si registrano più anziani e stranieri rispetto alla media nazionale, mentre le istanze presentate da under 30 sono più consistenti al Sud.

AL SUD LA PERCENTUALE PIÙ ELEVATA DI GIOVANI

Secondo la Consulta dei Caf, che nel primo mese hanno ricevuto 500 mila domande e fissato 100 mila appuntamenti, al Nord (Torino, Milano e Venezia) la suddivisione di genere è pari (50%), i giovani sono il 5%, le persone fino ai 67 anni il 77% e gli ultra 67enni il 18%. Il dato degli stranieri, rispetto alla media nazionale, sale al 12%, mentre l'88% è rappresentato da cittadini italiani e comunitari. Al Centro (Livorno, Grosseto e Roma) prevalgono le donne (il 58%). I giovani sono il 4% (il dato più basso del panel) mentre gli over 67 sono il 23%, il dato più alto della rilevazione così come quello degli stranieri: il 18%, il doppio della media. Al Sud (Napoli, Bari, Cosenza e Palermo) il dato più elevato di giovani, l'11%, mentre viene confermato il dato più basso del panel sulle richieste inoltrate dagli stranieri: sono solo il 3%.

30 Marzo Mar 2019 2120 30 marzo 2019
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