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Anche Giorgetti difende Claudia Bugno al Mef

La consigliera di Giovanni Tria al ministero dell'Economia ha la sponda del sottosegretario alla presidenza leghista, che l'ha piazzata all'Asi. Un motivo in più per i Cinque stelle per alzare le barricate.

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Nel governo Claudia Bugno può contare non soltanto sulla stima e la protezione del suo ministro Giovanni Tria. La superconsulente del Mef, finita nel mirino dei Cinquestelle, ha rinunciato a una poltrona del Cda di STMicroelectronics, ma in cambio ne ha ottenuta una simile all'Agenzia spaziale. Pare per intercessione di Giancarlo Giorgetti, che ha la delega sull'aerospazio. E la cosa ha fatto imbestialire non poco i grillini, mentre si fatica a trovare la quadra sui decreti Sblocca cantieri e crescita.

DA ERMOLLI A VIA XX SETTEMBRE: IL CV DELLA CONSULENTE

Cresciuta alla scuola di Bruno Ermolli, la Bugno ha dalla sua una lunga lista di incarichi nella burocrazia romana, che spaziano da ruoli di primo piano in Alitalia, al Mise, la guida con Luca Cordero di Montezemolo dell'agenzia Roma 2024 fino a un rapido - ma contestato passaggio - nel Cda di Etruria. I Cinquestelle l'hanno accusata di conflitto d'interesse, perché Nicolò Ciapetti - figlio di primo letto della moglie di Tria - lavora per Tinexta, società finanziaria guidata da suo compagno Pier Andrea Chavallard. Ma dietro a questo caso ci sarebbe dell'altro: la Bugno è tra le consigliere di Tria, che in via XX settembre più si è messa di traverso verso progetti cari ai grillini come l'ingresso di Ferrovie in Alitalia o i nuovi assetti nelle controllate di Cassa depositi e prestiti.

IL RAPPORTO CON GIORGETTI CHE INQUIETA I CINQUE STELLE

Soprattutto al M5S non piacerebbero i buoni rapporti della Bugno con Giorgetti, di più la considerebbero una longa manus al Mef del potentissimo sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Il quale, non soltanto, ha appoggiato la decisione di Tria di tenere la consulente in organico in via XX settembre, ma l'ha anche catapultata all'Asi. Troppo per i grillini, che continuano a chiedere la sua testa, anche per dare il la a quel risiko nella burocrazia del Mef, dove va in primo luogo trovato il sostituto di Daniele Franco alla Ragioneria generale dello Stato.

2 Aprile Apr 2019 2034 02 aprile 2019
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