Claudia Bugno Mef Tria

Claudia Bugno rinuncia a Stm ma resta al Mef

La consigliera resta al fianco del ministro Tria ma dopo gli attacchi degli M5s è costretta a fare un passo indietro in Stmicroeletronics: per lei un posto nel cda dell'Agenzia spaziale italiana.

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Mezzo passo indietro per Claudia Bugno, la consigliera di Giovanni Tria al centro delle accuse di conflitto d'interessi avanzate dal M5s e da Gianluigi Paragone in particolare contro il ministro dell'Economia. Una mossa che non basta al partito di Luigi Di Maio.

Fonti del ministero dell'Economia hanno rivelato che Bugno ha ritirato la disponibilità a entrare nel cda di Stmicroeletronics perché - è la motivazione ufficiale - è stata designata nel consiglio di Asi, l'agenzia spaziale italiana. Proprio la nomina in Stm, un'azienda considerata strategica nei rapporti tra Italia e Francia, era stata ostacolata dai Cinque stelle che non hanno gradito la scelta del ministro di piazzare una sua fedelissima. Bugno, inoltre, è considerata dal punto di vista dei grillini una "cattiva" consigliera per Tria in quanto avrebbe ostacolato la scalata di Delta ad Alitalia. Sullo sfondo di tutta la vicenda, una complicata accusa di conflitto di interessi che sfiora la famiglia di Tria e che abbiamo raccontato qui. E, tuttavia, Bugno rimane salda al suo posto a fianco di Tria: il passo indietro su Stm, insomma, non le impedisce di continuare il suo lavoro in Via XX Settembre, dove non è gradita ai Cinque stellle.

MA I CINQUE STELLE INSISTONO: «LA BUGNO NON PUÒ RESTARE»

E, infatti, il partito di Luigi Di Maio non molla: Non basta il passo indietro dall'incarico in Stm, fanno sapere fonti di governo. «Resta ferma la convinzione che Bugno non possa restare a ricoprire il ruolo di consulente del ministro, dopo quanto emerso negli ultimi giorni».

2 Aprile Apr 2019 1822 02 aprile 2019
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