15Enne Torre Maura Casapound Manifestazione

A Torre Maura CasaPound prepara un'altra protesta anti-rom

I neofascisti pronti a una manifestazione sabato 6 aprile nel quartiere di Roma. Il 15enne che li ha sfidati: «Volete solo voti». Raggi: «I veri cittadini sono come lui». La Cei: «No a guerre fra poveri».

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La rivolta romana anti-nomadi capeggiata dall'estrema destra non si placa. CasaPound ha annunciato una «manifestazione in piazza a Torre Maura» sabato 6 aprile 2019 «per sostenere la protesta sacrosanta dei residenti» contro l'arrivo di 70 rom in un centro di accoglienza.

I neofascisti in una nota hanno spiegato: «Siamo gli unici presenti nelle periferie e rigettiamo al mittente le accuse del sindaco Virginia Raggi. A fomentare odio e crea tensione è chi invece di portare risposte e soluzioni, scarica nei quartieri popolari decine di rom a spese dello Stato. Noi non facciamo passi indietro e sabato saremo nuovamente in piazza con i romani». L'appuntamento è stato fissato alle 10.30 in via Codirossoni, a pochi metri dalla struttura al centro delle polemiche.

IL 15ENNE DIVENTATO "VIRALE": «BASTA PRENDERSELA CON LE MINORANZE»

Intanto si sta discutendo molto dei video in cui un ragazzo di 15 anni ha preso la parole durante la manifestazione di Casapound opponendosi: «State a fa' leva sulla rabbia della gente per racimolare voti. 'Sta cosa di anda' sempre contro le minoranze a me nun me sta bene», ha detto il giovane parlando con Mauro Antonini, uno dei dirigenti del movimento di estrema destra, spiegando che «quello che è successo è solo uno strumento per far sentire alle istituzioni che Torre Maura è in una situazione di degrado. Per me il problema è se mi svaligiano casa, non se lo fa un rom. Nessuno deve essere lasciato indietro, né italiani, né rom, né africani, né nessun altro». A quel punto Antonini ha pensato bene di chiedergli: «Ti sembrano una minoranza i rom in Italia?». Ottenendo dal 15enne la logica risposta: «Mi pare proprio di sì, siamo 60 milioni». A chi lo accusava di appartenere a una fazione politica, lui ha spiegato di non averne: «Io so' de Torre Maura, che è diverso».

Il 15enne che ha discusso con CasaPound a Torre Maura sui nomadi.
Ansa

RAGGI: «NELLE SUE PAROLE C'È LA VERA TORRE MAURA»

La sindaca Raggi su Facebook ha elogiato il ragazzo postando il video: «Ecco i veri cittadini di #TorreMaura. Grazie Simone. I giovani sono il nostro futuro. A Roma non c'è spazio per gli estremismi di CasaPound e Forza nuova. Ps. Abbiamo oscurato il volto per tutelarlo».

Virginia Raggi.

I ROM: «CI SENTIAMO SEQUESTRATI»

I nomadi sono riusciti a far sentire la loro voce tramite le parole di uno di loro che, tra le lacrime, da dietro al cancello del centro di accoglienza ha dichiarato, in attesa del trasferimento: «Non siamo tutti cattivi, non siamo animali. Qui dentro ci sentiamo sequestrati. Dicono che è sempre colpa nostra, ma non è così. Noi cerchiamo di integrarci, io faccio il meccanico e i nostri figli sono nati in Italia. Noi abbiamo paura, i bambini si svegliano continuamente la notte. Ma perché questa gente urla? Perché vogliono ammazzarci?».

INSULTI DEGLI ABITANTI AI CRONISTI: «NON SIAMO RAZZISTI»

Gli abitanti della zona popolare di Roma però non si sono fatti intenerire, e anzi hanno rivolto insulti ai giornalisti: «Siete dei servi, avete raccontato quello che volevate e non la verità. Non siamo razzisti, non c'è mai stato un atto contro una persona straniera qui a Torre Maura. Qui ci sono tanti problemi, fatevi un giro per il quartiere, ma di certo non il razzismo. Ci fate passare per quello che non siamo, noi chiediamo aiuto».

LA CEI: «EVITARE GUERRE FRA POVERI»

Secondo il segretario generale della Conferenza episcopale italiana (Cei), monsignor Stefano Russo, «occorre avere uno sguardo alle persone, ma anche attenzione alla comunità» per «evitare guerre tra poveri». Il vescovo ha aggiunto: «Siamo preoccupati dalla strumentalizzazione di alcune situazioni» da parte della politica.

4 Aprile Apr 2019 1558 04 aprile 2019
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