Decreto Crescita 2019 Banche Popolari

Nel decreto crescita spunta il rinvio per le banche popolari

La trasformazione in Spa slitterebbe al 2020. La norma, ancora da dettagliare, modificherebbe la riforma introdotta nel 2015 per gli istituti di credito che superano gli otto miliardi di attivo.

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Nell'ultima bozza del decreto crescita, approvato dal governo "salvo intese" ovvero in via non definitiva e senza un testo vincolante, spunta anche una norma per rinviare al 2020 l'obbligo per le banche popolari di trasformarsi in Spa. La disposizione, non ancora definita nei dettagli, modificherebbe la riforma introdotta nel 2015 per gli istituti di credito che superano gli otto miliardi di attivo. All'appello mancano ancora la Popolare di Bari e la Popolare di Sondrio, che potrebbero quindi usufruire di tempi supplemetari prima di dover procedere con la trasformazione. Ecco in sintesi quali sono le altre principali misure che il decreto dovrebbe contenere.

ADDIO ALLA MINI-IRES

Si sostituisce lo sconto di nove punti percentuali per chi investe in macchinari o assunzioni con un generalizzato taglio dell'Ires sugli utili non distribuiti e reinvestiti. Si passa al 22,5% nel 2019, al 21,5% nel 2020, al 20,5% nel 2021 e al 20% a regime dal 2022.

TORNA IL SUPERAMMORTAMENTO

Vale dal 1 aprile al 31 dicembre 2019 il superammortamento al 130% sugli investimenti in beni materiali nuovi, esclusi veicoli e mezzi di trasporto, fino a 2,5 milioni. Sale la deducibilità dell'Imu sui capannoni: per IL 2019 lo sconto è al 50%, poi potrebbe salire fino all'80%. Semplificazioni per il patent box, in bilico la proroga del credito d'imposta in ricerca e sviluppo.

CORRETTIVI SU PMI E VENTURE CAPITAL

Se si troverà l'intesa, si dovrebbe ridurre all'1% la quota degli investimenti da destinare a Pmi e venture capital.

INCENTIVI PER LA RIGENERAZIONE URBANA

Nel decreto dovrebbe trovare spazio una spinta alla rigenerazione dei vecchi edifici con sconto su imposte di registro, ipotecarie e catastali (200 euro l'una) per le imprese che acquistano - non nei centri storici o nelle aree vincolate - interi stabili «a condizione di demolirli e ricostruirli», anche «con variazioni di sagoma e volumetria urbanisticamente consentite», per poi rivenderli entro 10 anni.

NASCONO I MARCHI STORICI

Nasce un registro per i marchi storici italiani con almeno 50 anni di vita e un fondo per tutelarli di 100 milioni di euro. Per contrastare l'italian sounding, arriva un contrassegno di Stato 'made in Italy', da usare sui mercati extra-Ue, volontario e a pagamento.

TORNA LO SCONTO FISCALE PER ATTIRARE LAVORATORI DALL'ESTERO

Torna la proposta di un supersconto per attirare lavoratori dall'estero. Dal 2020 chi decide di venire in Italia per almeno 2 anni, dopo essere stato all'estero per almeno 2 anni, pagherà per 5 anni le tasse solo sul 30% del reddito. Vale per ulteriori 5 anni per chi si trasferisce al Sud, ha figli o compra casa. Prolungati da 4 a 6 anni gli sconti per il rientro dei "cervelli in fuga".

LAVORI SUI BENI VINCOLATI

In bilico, per l'ostilità del ministero dei Beni culturali, la norma che taglia i tempi per autorizzare i lavori dei privati negli edifici vincolati. Il ministro Bonisoli ha detto che la norma sul silenzio-assenso dopo 90 giorni di mancata risposta da parte delle soprintendenze «è stata stralciata, non ci sarà».

ROTTAMAZIONE TASSE LOCALI

Anche gli enti locali che non si avvalevano della ex Equitalia potranno rottamare le ingiunzioni su multe e tributi locali, scontando le sanzioni. Saranno i singoli Comuni, Province e Regioni a decidere se aderire, entro 60 giorni, e a disciplinare le modalità di richiesta e le rate.

ANCHE GLI ENTI LOCALI POTRANNO DISMETTERE IMMOBILI

Gli enti locali sono proprietari di circa l'80% degli immobili pubblici. Potranno quindi entrare nel piano di dismissioni previsto dalla manovra per raggiungere il target di 950 milioni di beni venduti nel 2019.

FONDO DI 100 MILIONI PER LA PRIMA CASA

Viene rifinanziato con 100 milioni di euro il fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa, utilizzato soprattutto dagli under 35.

ARRIVA FONDO PER ECONOMIA CIRCOLARE

Avrà una dote di 140 milioni e servirà a favorire ricerche tra i 500mila euro e i 2 milioni (con un finanziamento agevolabile fino al 50% e 20% di contributo diretto). Obiettivi più efficienza, meno impatto ambientale, riduzione delle emissioni, rifiuti zero.

INVESTIMENTI PER LE STARTUP INNOVATIVE

Il decreto prevede investimenti a sostegno delle startup non quotate e voucher per le imprese innovative che hanno necessità di brevettare qualcosa. Previsti anche interventi sul fondo di garanzia per le Pmi e un fondo ad hoc per gli investimenti nelle Zone economiche speciali.

ESTENSIONE DEL SISMABONUS

Lunga la lista di incentivi nei settori più disparati: dall'aggregazione di imprese al rafforzamento di ecobonus e sismabonus, che viene esteso alle zone sismiche 2 e 3, non più solo alla zona 1.

5 Aprile Apr 2019 1050 05 aprile 2019
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