Israele Elezioni 2019

Affluenza e andamento del voto in Israele

In calo il numero di persone alle urne, soprattutto tra la popolazione di origine araba. Alle 18 si è presentato il 52% degli aventi diritto, 2,6 punti in meno rispetto al 2015.

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Israele al voto, tra affluenza in calo e polemiche. Alle ore 18, le 17 in Italia, la percentuale di aventi diritto che si sono recati alle urne è stata del 52%, ovvero 2,6 punti in meno rispetto al 2015. Molto vistoso il calo tra la popolazione araba israeliana, circa il 40% in meno rispetto ai concittadini di etnia ebraica. Il dato potrebbe segnare uno dei punti più bassi della partecipazione araba al voto. E questo danneggerebbe soprattutto i centristi di Benny Gantz. Alle urne sono chiamate 6,3 milioni di persone. Si vota anche nell'esercito, nelle carceri e negli ospedali.

IL QUADRO: URNE APERTE FINO ALLE 22, TESTA A TESTA NETANYAHU-GANTZ

Chiusura delle urne alle 22 locali (le 21 italiane) e allora è prevista da parte delle tre principali reti televisive la pubblicazione dei rispettivi exit-poll. I risultati ufficiali potrebbero arrivare gradualmente, nel corso della nottata e della mattina di mercoledì 10 aprile. Negli ultimi sondaggi il premier e leader del Likud Benjamin Netanyahu e il suo principale rivale Benny Gantz, leader del partito centrista "Blu-Bianco", sono apparsi spalla a spalla.

Benny Gantz.

L'AFFLUENZA: ALLE 16 HA VOTATO IL 42,8%, IN CALO SUL 2015

È inferiore di circa 3 punti percentuali l'affluenza al voto in Israele alle 16 (le 15 in Italia) rispetto a quella delle passate elezioni. Stavola è del 42,8%, mentre nel 2015 era al 45,4%. Lo ha fatto sapere il Comitato centrale elettorale. L'affluenza alle urne alle 15 (le 14 in Italia) era arrivata al 35,8%. Alla stessa ora del voto del 2015 l'affluenza era del 36,6%. Alle 10 della mattina (le 9 in Italia) la percentuale dei votanti era del 12,9%, più bassa di 0,8 punti rispetto al 2015, quando fu del 13,7%.

Guardo i cittadini di Israele e dico loro: il cambiamento è possibile. Mi metto a disposizione dello Stato: insieme prenderemo una nuova strada

Benny Gantz

Gantz, dopo aver votato nella scuola di "Nofim" a Rosh Hayin, nel centro di Israele, ha detto: «È una giornata di speranza, di unità del popolo. Guardo i cittadini di Israele e dico loro: il cambiamento è possibile. Mi metto a disposizione dello Stato di Israele: insieme prenderemo una nuova strada. Faccio appello a tutti, rispettiamo la democrazia e andiamo a votare».

E GANTZ SI IMPROVVISA PURE PARAMEDICO

Il principale avversario del premier Netanyahu è stato anche testimone di un incidente stradale mentre era diretto verso una sede del suo partito "Blu-Bianco" a Sud-Est di Tel Aviv. Secondo immagini trasmesse dalla televisione commerciale Canale 12, Gantz - un generale della riserva - è subito sceso dalla propria automobile in maniche di camicia e ha prestato un primo soccorso a un motociclista che giaceva sull'asfalto in apparenza ferito e sofferente. Gli ha rinfrescato il volto (che era coperto da un casco) ed è rimasto sul posto in attesa che sopraggiungesse la prima ambulanza.

È un'ora fatale in cui stabiliremo il futuro di Israele dopo il decennio migliore che abbiamo avuto. Solo un Likud grande impedirà un governo di sinistra

Benjamin Netanyahu

Il premier Netanyahu, insieme con la moglie Sarah, ha votato nella scuola "Paula Ben-Gurion" a Gerusalemme. Poi ha usato Facebook per mandare il suo messaggio: «È un'ora fatale in cui stabiliremo il futuro dello Stato dopo il decennio migliore che abbiamo avuto. Dobbiamo chiudere il divario con Lapid e Gantz. Solo un Likud grande impedirà un governo di sinistra».

LA POLEMICA: VIDEOCAMERE SEGRETE DEL LIKUD NEI SEGGI ARABI

Non sono mancate le polemiche. Due osservatori del Likud sono stati trovati in possesso di videocamere segrete mentre seguivano il voto nei seggi di Um el-Fahem e di Tamra, due località arabe nel Nord di Israele. Lo ha riferito la televisione pubblica Kan. Da parte sua Ynet sostiene che il Likud avrebbe installato videocamere in 1.300 seggi arabi. Il presidente della Commissione elettorale, giudice Hannan Meltzer, ha ordinato una verifica della fondatezza di queste accuse. Ha chiesto anche di controllare se, in caso di una loro conferma, le videocamere abbiano influenzato in qualche modo le operazioni di voto. Da Nazaret (Galilea) si è intanto appreso che ignoti hanno strappato cartelloni elettorali di liste arabe.

Il premier Netanyahu.
GETTY

Il premier Netanyahu ha provato a ridimensionare il caso: «Occorre che ci siano videocamere in ogni posto per garantire che le elezioni si svolgano in modo regolare». Però i rappresentanti di due partiti arabi - Hadash-Balad e Raam-Taal - hanno già presentato una protesta formale denunciando «un palese tentativo di intimidazione» del pubblico arabo. Da parte sua un portavoce del Likud, l'avvocato Koby Matza, ha lamentato che in diversi casi osservatori inviati dal suo o da altri partiti di destra non sono riusciti a entrare in seggi in località arabe perché respinti a forza dai presenti.

9 Aprile Apr 2019 1230 09 aprile 2019
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