Sergio Ramelli Milano Giorgia Meloni

Il prefetto di Milano dice no al corteo in ricordo di Ramelli

Autorizzata solo una cerimonia statica per il militante del Fronte della Gioventù ucciso il 29 aprile 1975. Giorgia Meloni: «Divieto inspiegabile».

  • ...

Il prefetto di Milano Renato Saccone ha detto no a cortei o fiaccolate per ricordare Sergio Ramelli, studente del Fronte della Gioventù ucciso il 29 aprile del 1975 da militanti di Avanguardia Operaia. Al suo posto è stata autorizzata una cerimonia "statica" in via Paladini, luogo in cui avvenne l'aggressione mortale. Una presa di posizione, quella della Prefettura, giudicata «inspiegabile» dalla presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni che chiede a Saccone di ripensarci. «Inspiegabile il divieto da parte della prefettura di Milano al corteo di commemorazione di Sergio Ramelli», ha scritto Meloni su Facebook.

Inspiegabile il divieto da parte della prefettura di Milano al corteo di commemorazione di Sergio Ramelli. L'unica "...

Geplaatst door Giorgia Meloni op Zaterdag 20 april 2019

«L'unica 'colpa' di questo ragazzo fu quella di avere aderito al Fronte della Gioventù ed è assurdo negare un momento di preghiera e riunione per un ragazzo ammazzato, nascondendosi dietro al fantasma del fascismo. I parlamentari di Fratelli d'Italia hanno firmato in queste ore un appello al prefetto perché non si vieti il corteo: non impediamo il giusto ricordo di Sergio per motivi ideologici, rispettiamo la sua memoria».

Venerdì 19 aprile era stata l'Anpi a chiedere di vietare il corteo. «Un conto è ricordare le vittime della violenza, altro conto è tramutare il ricordo in aperta apologia del fascismo», aveva spiegato il presidente provinciale Anpi di Milano Roberto Cenati, chiedendo al sindaco di Milano, al prefetto e al questore di impedire la manifestazione in ricordo di Ramelli e Pedenovi. Al prefetto e al questore di Milano - ricorda Anpi - «è stato presentato un appello firmato da sessanta tra parlamentari della Lega, di Fratelli d'Italia, consiglieri regionali, comunali e municipali, in cui si chiede che i neofascisti di Forza Nuova, CasaPound e Lealtà e Azione possano sfilare per le vie di Milano ricordando Ramelli e Pedenovi».

Per l'Anpi - che «ha sempre fermamente condannato la barbara aggressione e uccisione del giovane Sergio Ramelli di soli 17 anni e quella del consigliere provinciale Enrico Pedenovi caduto in un agguato tesogli dai terroristi di Prima Linea» - «non si può consentire che Milano, a pochi giorni dalla ricorrenza del 25 aprile, venga percorsa da un corteo nero che si porrebbe in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana e con le leggi Scelba e Mancino». L'Anpi provinciale di Milanoha previsto, nel pomeriggio di lunedì 29 aprile di promuovere un presidio in piazzale Dateo, «poco distante dal luogo in cui il giovane Gaetano Amoroso fu colpito a morte da neofascisti la sera del 27 aprile 1976».

20 Aprile Apr 2019 2229 20 aprile 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso