zingaretti-pd-sfiducia-siri-m5s-lega

Zingaretti e la sfiducia a Siri per spaccare il governo

Il segretario dem, in un'intervista a Repubblica, ha spiegato la mozione contro il sottosegretario leghista: «Una mossa per smascherare il M5s». Poi l'affondo sul governo: «Hanno fallito su tutta la linea».

  • ...

Una mozione per stanare il M5s e spaccare l'esecutivo. Nicola Zingaretti ha spiegato così, in un'intervista a Repubblica, il voto di sfiducia contro il sottosegretario Armando Siri. È un voto che «serve a smascherare l'ambiguità dei 5 stelle anche su un tema delicato come la lotta alla mafia. Una volta votata sarà più chiaro chi sta da una parte e chi sta dall'altra», ha spiegato il segretario dem.

UN VOTO PER SMASCHERARE IL M5S

Per Zingaretti il voto è necessario per ridare trasparenze alla lotta alla mafia. «In parlamento», ha spiegato, «abbiamo metà maggioranza che chiede le dimissioni di Siri e l'altra metà che lo difende. Come voteranno in aula? Serve un elemento di trasparenza, costringiamo gli alleati a dire la verità. Secondo noi emergerà che il governo pensa solo alla gestione del potere giocando con l'Italia e con gli italiani».

«IL GOVERNO A FALLITO, MA A FARNE LE SPESE SONO GLI ITALIANI»

Per il leader del Pd l'esperienza del governo giallo-verde sta dimostrando che Lega e M5s non sono in grado di lavorare per il bene del Paese: «Il governo ha fallito», ha incalzato, «come ha confermato l'Istat è crollata la fiducia dei consumatori e delle imprese e non c'è uno straccio di idea su dove portare il Paese. Salvini e Di Maio sono i reucci delle sceneggiate: i selfie, le fidanzate, i mitra, i bagni in Sardegna, le finte litigate, gli insulti e in ultimo il balletto sul decreto crescita sono segno di un degrado che aiuta loro ma uccide le speranze degli italiani. E proprio qui c'è il grande paradosso. Hanno chiesto i voti su prima gli italiani e sono proprio i cittadini a pagare un prezzo altissimo per questa continua pagliacciata».

LA BATTAGLIA SUL 25 APRILE PER DISTRARRE GLI ITALIANI

Oltre alla querelle sul "Salva Roma", a spaccare il governo è stata anche la celebrazione del 25 aprile. Di Maio ha attaccato Salvini sulla ricorrenza della Liberazione dicendo di essere pronto a celebrare la Resistenza come si deve. Per Zingaretti quella del leader grillino è solo propaganda, così come il litigio nell'esecutivo: «È l'ennesimo disperato tentativo di distrarre gli italiani dal catastrofico bilancio dell'esecutivo. Ci sono più debiti, il sud è abbandonato, c'è meno lavoro, le opere sono ferme, la crescita non esiste. Finirà con l'aumento dell'Iva e i tagli ai servizi sociali. Noi comunque crediamo nell'Italia del lavoro, del progresso, della libertà e della pace ed è quella che nasce il 25 aprile. Salvini non la capisce e gioca con questi valori così delicati dimostrandosi un personaggio sempre più inquietante».

24 Aprile Apr 2019 0650 24 aprile 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso