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Il caso in Rai del servizio nostalgico su Predappio e Mussolini

Sul Tgr Emilia-Romagna va in onda il racconto delle celebrazioni per l'anniversario della morte del Duce. Anzaldi (Pd): «Apologia del fascismo». L'ad Salini irritato. Cdr e direzione si dissociano.

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C'è qualche nostalgico in Rai? A giudicare dal servizio del Tg regionale dell'Emilia-Romagna andato in onda alle 19.30 di domenica 28 aprile 2019 sulla manifestazione di Predappio per il 74esimo anniversario della morte di Benito Mussolini, sì.

Due minuti di interviste e immagini, con tanto di saluti romani. La cosa non è sfuggita il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, che su Facebook ha scritto: «Non ha nulla ha a che vedere con l'informazione, è apparsa apologia del fascismo. L'amministratore delegato Fabrizio Salini spieghi se questa è la nuova informazione Rai. Chi ha deciso di mettere in onda quel servizio? Chi non ha controllato? Il direttore Alessandro Casarin sia chiamato a risponderne».

Al Tgr Emilia Romagna è andato in onda un servizio che nulla ha a che vedere con l'informazione e molto con quella che è...

Geplaatst door Michele Anzaldi op Zondag 28 april 2019

Il servizio avrebbe suscitato «profonda irritazione» nell'ad Salini che ha chiesto al direttore Casarini un'accurata relazione su tempi e modalità di realizzazione del pezzo. Dura la reazione anche di Alberto Barachini, presidente della commissione di Vigilanza Rai in quota Forza Italia. «Diritto di cronaca, pluralismo e libertà che devono caratterizzare il servizio pubblico non si possono tradurre in maldestri tentativi di diffondere un racconto nostalgico del periodo fascista», ha scritto in una nota. «Per questa ragione il presidente della Vigilanza chiederà all'amministratore delegato della Rai un resoconto delle verifiche già prontamente attivate».

IL CDR: «INAMISSIBILE PAR CONDICIO TRA NEOFASCISMO E ANTIFASCISMO»

Il comitato di redazione del Tgr Rai Emilia-Romagna si è dissociato «dai contenuti dai servizi sulle celebrazioni di Predappio. La Rai servizio pubblico trova il suo fondamento nel Contratto di servizio, che è strettamente ancorato alla Costituzione italiana, antifascista e antirazzista. Pertanto non è ammissibile qualunque servizio che esca da questa cornice o - peggio - una assurda presunta par condicio tra neofascismo e antifascismo». Il cdr ha precisato infine che «la messa in onda dei servizi è stata decisa dal caporedattore».

LA DIREZIONE: «NON È LA NOSTRA LINEA EDITORIALE»

Una nota di Viale Mazzini ha spiegato che «la direzione della Tgr si dissocia dal servizio relativo alla commemorazione di Benito Mussolini a Predappio e ne prende le distanze». Secondo il direttore Casarin «i suoi contenuti non corrispondono alla linea editoriale che, come ho illustrato alle 24 redazioni della Tgr, si basa sul principio di una informazione equilibrata, a garanzia di un contradditorio in tutti i servizi, dalla politica alla cronaca. Equilibrio che deve rispettare la storia della democrazia italiana. D'intesa con l'azienda saranno effettuate le valutazioni del caso».

29 Aprile Apr 2019 1722 29 aprile 2019
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