Decreto Famiglia M5s

Il M5s vuole un decreto per sostenere la famiglia

L'idea di Di Maio: usare i fondi avanzati dal reddito di cittadinanza («1 miliardo di euro») per finanziare misure di sostegno. Dai contributi per le rette degli asili nido ai prodotti per l'infanzia, fino alle baby sitter.

  • ...

Usare le risorse avanzate dal Fondo per il reddito di cittadinanza per finanziare un decreto legge a sostegno della famiglia, con contributi per le rette degli asili nido, l'acquisto di prodotti per l'infanzia e l'assunzione di baby sitter.

L'idea è del leader M5s Luigi Di Maio, secondo il quale il provvedimento potrebbe vedere la luce entro il 2019. Il vicepremier ha quantificato le risorse disponibili in «1 miliardo di euro» e si è spinto oltre, arrivando a lanciare anche una revisione più profonda del sistema di welfare, dal congedo lungo per i papà all'introduzione di un assegno unico mensile per i figli. Sul tema sta lavorando anche il ministro della Famiglia, il leghista Lorenzo Fontana, che intanto plaude all'arrivo di risorse fresche «come sollecitiamo da mesi». Tra le proposte che potrebbere arrivare già sotto forma di emendamenti al decreto crescita, l'assegno unico per i figli e gli sgravi fiscali sui prodotti per l'infanzia. Anche perché agire direttamente sull'Iva si scontrerebbe con le regole europee.

Buongiorno e buona festa della mamma a tutte le mamme d’Italia! Alle mamme che amano i propri figli e che resistono...

Geplaatst door Luigi Di Maio op Zondag 12 mei 2019

UN ASSEGNO UNIVERSALE DA 150 EURO AL MESE

Al tavolo, che potrebbe riunirsi per la prima volta il 15 maggio in occasione della Giornata internazionale della famiglia, parteciperà anche il Forum delle famiglie, che ha messo a punto una sua idea già presentata proprio a Di Maio. Si tratta di un assegno universale da 150 euro al mese che accompagni i nuovi nati fino alla maggiore età, o fino a 26 anni se studiano regolarmente. La proposta elaborata dal Forum costerebbe «15 miliardi». Ma, spiega il presidente Gigi De Palo, «si può attuare per gradi, iniziando magari dalle famiglie con tre figli e così via. L'importante è partire». Le risorse, è il suggerimento, si potrebbero reperire riordinando gli attuali sostegni alla famiglia e magari rimodulando anche il bonus 80 euro. Il nuovo assegno per i figli, nella proposta del Forum, sarebbe indipendente dal reddito familiare o dell'Isee e andrebbe a tutti, anche agli incapienti, disoccupati o lavoratori precari e atipici, non solo ai lavoratori dipendenti come l'attuale assegno per il nucleo familiare, e crescerebbe al crescere del numero di figli o in presenza di disabilità.

IL NODO DELLE RISORSE NELLA PRECEDENTE LEGISLATURA

Una proposta simile era stata già avanzata nella precedente legislatura anche dal Partito democratico, con un disegno di legge presentato al Senato che però si era incagliato proprio sul nodo delle risorse, almeno 4 miliardi a regime da aggiungere ai fondi già spesi per il sostegno alla famiglia, cancellando però l'attuale sistema di detrazioni. Di sicuro c'è che alla Camera l'attuale maggioranza politica ha approvato una mozione che impegna il governo a intervenire sulle tasse, in particolare per le famiglie numerose, passando per l'assegno unico e altre iniziative finalizzate a favorire l'occupazione femminile.

13 Maggio Mag 2019 0840 13 maggio 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso