Assunzioni Pubblica Amministrazione Bongiorno

La pubblica amministrazione apre a 5.220 assunzioni

Il ministro Bongiorno ha autorizzato l'utilizzo di oltre 35 milioni di euro per finanziare ulteriori procedure concorsuali.

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Prende il via la stagione delle assunzioni nella pubblica amministrazione. Dopo i numeri sulle uscite, cifre da esodo, arrivano i primi rimpiazzi. Il ministro della p.a., Giulia Bongiorno, ha firmato un 'pacchetto' nutrito di nuovi ingressi. Un'infornata di 5.220 persone che possono subito prendere servizio, a cui si aggiunge il via libera a concorsi per 4.902 posti. Tutte posizioni riservate agli statali in senso stretto. Si va infatti dai ministeri all'Inps.

LA GIUSTIZIA AL PRIMO POSTO PER ASSUNZIONI

A fare la parte da leone la Giustizia, che si aggiudica 1.817 nuove leve a cui si aggiungono oltre 3.514 altre caselle da mettere a bando. Da segnalare anche il reclutamento di 365 unità per rimpolpare i ranghi dell'Ispettorato nazionale del Lavoro. Una batteria di assunzioni di tali proporzioni non si vedeva dall'inizio dell'anno, ma da molto più tempo se si guarda solo alla P.a centrale. L'anno scorso, infatti, gli ingressi avevano riguardato soprattutto le forze dell'ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza), senza contare la scuola, che da sempre costituisce un canale a se stante. Quest'anno qualcosa si era già mosso nella Giustizia, viste le carenze croniche nei tribunali. Certo le cifre non sono comparabili ai pensionamenti previsti dallo stesso ministero: 250 mila solo per quest'anno.

CENTINAIA DI POSTI ALLA DIFESA

Ma per Bongiorno il nuovo sblocco testimonia «l'impegno del governo a investire nella p.a e a favorire l'ingresso di nuove leve». Andando a vedere la ripartizione dei flussi in entrata, tra le amministrazioni destinatarie ci sono anche il Consiglio di Stato, l'Avvocatura, ma i numeri più elevati, oltre alla Giustizia, si registrano per il ministero della Cultura (1.013 assunzioni e 400 posti da bandire) e per l'Inps (1.549 scorrimenti e 50 d aa mettere a concorso). Nell'ordine delle centinaia anche le posizioni assegnate alla Difesa. Mancano però altri due passaggi, affinché le procedure possano effettivamente essere attivate. Il decreto, che stanzia anche altri soldi per il reclutamento (35 milioni), deve essere controfirmato dal ministro dell'Economia, Giovanni Tria, e 'bollinato' dalla Corte dei Conti. Per rendere le operazioni più snelle, dai dirigenti, riuniti al Forum Pa, arriva una nuova proposta: consentire direttamente ai responsabili degli uffici di assumere a tempo determinato «in autonomia». Ad avanzare la richiesta è il segretario generale dell'Unadis, Barbara Casagrande.

16 Maggio Mag 2019 1506 16 maggio 2019
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