Beppe Grillo Matteo Salvini

Beppe Grillo all'attacco di Matteo Salvini

Il garante M5s contro l'alleato di governo: «Lo prenderei a calci a fare il suo lavoro al Viminale». Ma non è certo la prima volta. Le altre stilettate del comico. 

  • ...

Matteo Salvini torna nel mirino di Beppe Grillo. In una intervista a 7 del Corriere della Sera in edicola venerdì il comico e cofondatore del M5s non le manda a dire al ministro dell'Interno e alleato. «Ritengo le idee di Salvini allo stesso livello dei dialoghi di uno spaghetti western. Lo manderei a calci a fare il suo lavoro al Viminale...però siamo al governo, dobbiamo essere più consapevoli».

Nell'anticipazione dell'intervista, Grillo commenta anche la gestione del partito di Luigi Di Maio e le Europee. «Se andranno male devo sfiduciare Di Maio?», dice il comico che alla scorsa tornata elettorale per l'Eurocamera fu costretto a ingurgitare Maalox al grido di #vinciamopoi. «Quello che conta è non perderci, non la possibilità di perdere». Ricordando i valori cardine del M5s - «lotta alla corruzione, reddito di cittadinanza, class action, dignità dei lavoratori», il garante pentastellato difende tra le altre cose anche l'accordo sull'Ilva firmato dal ministro del Lavoro. E sui vaccini, per i quali è stato molto attaccato dai no-vax delusi negli ultimi mesi, taglia corto: «È ridicolo essere contro i vaccini in sé, ma decidere l'obbligo è una questione politica, non scientifica».

«CALENDA? UOMO AUTOREFERENTIALIS»

Un'ultima battuta è riservata a Carlo Calenda definito «un uomo 'autoreferentialis', una specie di gigolò confindustriale». Mentre alla domanda se è deluso dalla politica, risponde secco: «È come stare sul traghetto mentre soffri il mal di mare».

LA RISPOSTA DI SALVINI A GRILLO E DI MAIO

L'attacco di Grillo pare non aver toccato Salvini che, al centro della polemica sugli aerei utilizzati per la sua campagna elettorale, dal canto suo risponde a margine di un comizio a Foggia: «La Lega vuole continuare a lavorare, se i cinque stelle vogliono continuare a litigare o hanno nostalgia di accordi con la sinistra lo dicano chiaramente. Se Di Maio e Grillo pensano di andare avanti insultando me e la Lega e l'Italia tutti i giorni, non penso sia cosa utile». Insomma, le frecciate finiscono nel già ricco pentolone elettorale.

LA LETTERA DEL GARANTE M5S AL FATTO

Non è certo la prima volta che Grillo attacca frontalmente il segretario della Lega. Il 24 aprile scorso, in una lettera al Fatto Quotidiano, Grillo lo aveva criticato per la foto col mitra diffusa da Luca Morisi. «In generale: Salvini con un mitra in mano è uno sviluppo di Salvini vestito da poliziotto o altra forza armata. Nulla quindi di nuovo cuoce in pentola», scriveva il comico. «In particolare: se teniamo conto del fatto che la foto è un’iniziativa del garzone mediatico, qualcosa resta da dire, e non di scarso momento. Il garzone social-mediatico sa che il suo soggetto vive un forte senso di inadeguatezza: uno che diventa ministro dell’Interno in Italia – regno della criminalità organizzata – ma parla solo di immigrati, ovviamente ha paura delle vere sfide che il ruolo gli porta a competenza». Le conclusioni? «Probabilmente l’assistente mediatico in questione è l’unico a ricordarsi che il Matteo è ministro, in particolare dell’Interno, e coglie appena può l’occasione per appendere un paio di attributi finti al Carroccio, in linea con moltissima parte del popolo italiano: non vedere ma ostentare, non sapere ma parlare. “Una sagra della polenta vi distruggerà” è il motto di questa immagine destinata, ne siamo certi, a passare alla storia».

QUANDO SALVINI ERA UN TRADITORE POLITICO

Molto più indietro nel tempo, quando l'alleanza con la Lega non era nemmeno un'ipotesi realistica, Grillo aveva rilanciato sul suo profilo Facebook un post del Blog delle Stelle che lasciava poco spazio ai dubbi: «Matteo Salvini è un traditore politico. Oggi ha perso definitivamente qualsiasi tipo di credibilità». E, ancora: «Ha gettato definitivamente la maschera. Si è alleato con Berlusconi, Renzi, Alfano, Verdini, Casini vendendosi completamente proprio a quel sistema che per anni ha fatto finto di contrastare, ingannando i cittadini». Forse, sondaggi alla mano, Salvini ha "ingannato" anche i suoi «ragazzi meravigliosi».

16 Maggio Mag 2019 1343 16 maggio 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso