Casal Bruciato Torre Maura Casapound Forza Nuova Indagati

Proteste contro i rom: 65 indagati di CasaPound e Forza Nuova

I pm hanno aperto un fascicolo per i disordini alla periferia della Capitale dovuti alle assegnazioni di case popolari ai nomadi.

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Accelerano i fascicoli di indagine avviati dalla Procura di Roma in relazione ai disordini avvenuti nelle ultime settimane nell'area est della Capitale e legati ad episodi di intolleranza di stampo razziale da parte di militanti di estrema destra. I pm di piazzale Clodio hanno proceduto all'iscrizione in totale di 65 persone, appartenenti a Forza Nuova e Casapound che hanno cavalcato la protesta mettendo in atto veri e propri presidi davanti agli alloggi e centri di accoglienza dove sono state trasferite alcuni nuclei di famiglie rom. Nei due fascicoli, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale e dal sostituto Eugenio Albamonte, compaiono almeno otto indagati in comune: si tratterebbe dei leader dei movimenti che hanno partecipato alle proteste.

I TAFFERUGLI DI TORRE MAURA

Per quanto riguarda il procedimento avviato per i fatti di Torre Maura, avvenuti il 2 aprile scorso, sono 41 le persone indagate alla luce di una informativa depositata nei giorni scorsi dagli agenti della Digos. I tafferugli scoppiarono dopo il trasferimento in una struttura di accoglienza di alcune famiglie rom: circa 200 abitanti della zona, supportati anche da militanti delle organizzazioni di estrema destra, scesero in piazza per protestare. I pm contestano, a vario titolo, i reati di istigazione all'odio razziale, violenza privata, minacce, adunata sediziosa, apologia di fascismo. Contestato anche il reato di rapina in relazione ai panini, che erano destinati alla famiglie rom, calpestati nel corso dei disordini.

I REATI CONTESTATI A CASAL BRUCIATO

Quasi identici i reati contestati nel procedimento su quanto avvenuto tra il 6 e l'8 maggio nella zona di Casal Bruciato. In questo caso gli scontri erano legati all'assegnazione ad una famiglia rom composta da 14 persona di una casa popolare in via Satta. Per questa indagine i militanti indagati sono 24, tra loro anche il simpatizzante di Casapound, vestito con un giacchetto nero e la testa rasata, che nel corso delle proteste ha gridato «ti stupro» verso una donna rom. Nello stesso fascicolo,infine, i pm hanno iscritto nel registro altre 16 persone, tra antagonisti e appartenenti ai movimenti per la casa, per il reato di corteo non autorizzato svolto, sempre a Casal Bruciato, l'8 maggio

16 Maggio Mag 2019 1815 16 maggio 2019
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