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Lettera Corbyn May Brexit News

Sulla Brexit il negoziato tra Corbyn e May è chiuso

Il leader dei Labour ha scritto alla premier Tory: «Fatto ciò che si poteva, non abbastanza per un accordo. Troppo importanti le differenze tra noi». La palla ripassa al parlamento. Appuntamento al 3 giugno.

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Fine degli spiragli per un'intesa politica. I negoziati sulla Brexit fra Tory e Labour si sono chiusi senza un accordo. Lo ha annunciato il leader laburista Jeremy Corbyn in una lettera alla premier Theresa May nella quale ha scritto che dopo sei settimane di colloqui si è arrivati «fin dove si poteva», aggiungendo tuttavia come sia «ormai chiaro che non siamo stati in grado di costruire un ponte fra le nostre importanti differenze politiche», malgrado i compromessi individuati in alcune aree.

NESSUNA GARANZIA DA CHI SOSTITUIRÀ LA MAY

Corbyn ha riconosciuto «la buona fede» di entrambi i team negoziali, decretando però l'impossibilità di trovare un accordo complessivo, evidenziando «la debolezza e l'instabilità del governo» come fattore negativo cruciale. Il leader laburista ha messo in luce i dubbi del suo partito sulle garanzie di un'ipotetica intesa che potrebbe essere poi rimessa in discussione sullo sfondo dell'annuncio della volontà della premier Tory di definire a giugno i tempi delle sue dimissioni e del fatto che vari «ministri competono per la successione».

DA TESTARE DI NUOVO LA VOLONTÀ DEL PARLAMENTO

«Non infrequentemente», ha ricordato del resto Corbyn alla May, «proposte avanzate dal tuo team negoziale sono state poi contraddette da membri del tuo gabinetto». Ecco perché «dopo sei settimane di colloqui ora è più che giusto che il governo desideri testare di nuovo la volontà del parlamento per rompere lo stallo sulla Brexit» presentando dal 3 giugno una legge di attuazione dell'uscita dall'Ue, ha concluso il numero uno del Labour.

MA SENZA CAMBIAMENTI I LABOUR SI OPPORRANNO ANCORA

Corbyn ha promesso di «considerare attentamente» il testo che l'esecutivo sottoporrà all'aula. Ma avvertendo anche che «senza significativi cambiamenti» di approccio il suo partito non potrà che «continuare a opporsi all'accordo del governo, poiché non crediamo che (così come è) tuteli i posti di lavoro, i livelli di vita e l'industria manifatturiera nel Regno Unito».

17 Maggio Mag 2019 1253 17 maggio 2019
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