Striscioni Balconiadi Salvini Milano Adriano

A Milano le Balconiadi contro Salvini

In vista del comizio di sabato in Piazza Duomo, in città si moltiplicano gli striscioni critici nei confronti del ministro dell'Interno. 

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La battaglia degli striscioni continua. Dopo la rimozione di alcuni cartelloni contro il ministro dell'Interno, a Milano sono partite le Balconiadi.

«Salvini odia, Milano ama», «Solo ponti niente muri», «I nostri balconi più alti dei tuoi muri», «Meno Lega, più legami», «dissenso e libertà e io rimango qua», sono solo alcuni degli striscioni apparsi nelle ultime ore sui balconi della città su invito dell'associazione contro tutte le discriminazioni i Sentinelli in vista del comizio di Matteo Salvini sabato 18 maggio in piazza Duomo.

In zona San Siro c'è chi ha appeso un lenzuolo con una scritta in dialetto che tradotto dice «Tutti gli uomini nascono liberi, tutti uguali per dignità e diritti». Alcune scritte si ripetono da un capo all'altro della città: «Senza confini mai con Salvini» unisce la Barona e Bande Nere, «Bella ciao» va da porta Venezia alla stazione centrale. Qualcuno, in via della Signora, ha decorato l'intera facciata del proprio palazzo con vari striscioni che uniti formano la scritta «Prima le persone», mentre a NoLo (la zona a Nord di Loreto) è spuntato un ironico «Preferisco Roger Waters», seguito in Piola da un «Ridateci gli alpini, tenetevi Salvini».

LE BALCONIADI VARCANO I CONFINI NAZIONALI

Le 'Balconiadi' hanno varcato anche i confini nazionali, con striscioni a Barcellona come «vieni fino a Spagna per toglierlo?», in Germania («da Brembate a Berlino rimani solo un burino») e a Parigi («me li mandi anche a Parigi i pompieri?»). Lenzuoli anche da parte di associazioni come Manitese, che sulla sua sede ha affisso la scritta «Voi chiudete i porti noi apriamo le menti», e persino citazioni bibliche «Gesù ha detto: ama il tuo prossimo».

L'HASHTAG #SALVINITOGLIANCHEQUESTI E LA CACCIA AI 49

Per partecipare alle balconiadi in Rete - dove le foto sono accompagnate dall'hashtag #Salvinitoglianchequesti - c'è anche un vademecum per «dare il benvenuto a Salvini» a suon di lenzuoli appesi alle finestre. Prosegue poi la caccia al tesoro dove sono i 49?, lanciata da sigle come Arci, Mediterranea, Insieme senza muri: in giro per la città sono stati appesi 49 striscioni, numerati da 1 a 49. La sfida è trovarli tutti prima di domenica. In palio «la splendida occasione di vincere un Pupazzo di Zorro» come quello che - scrive Chiara Giannini nel libro intervista Io sono Matteo Salvini edito dalla casa editrice vicina a CasaPound Altaforte- fu rubato al vicepremier all'asilo.

IL TAM TAM SU TWITTER CONTRO IL MINISTRO DELL'INTERNO

Intanto su Twitter in cima alle tendenze c'è l'hashtag #Salvinipuoimollare, lanciato in contrapposizione a #Salvininonmollare, che accompagna l'invito a partecipare alla 'manifestazione sovranista' del 18. E la vicenda striscioni inizia ad avere anche un risvolto giudiziario: la procura di Salerno, infatti, ha aperto un fascicolo per una scritta anti-Salvini esposta su un balcone lo scorso 7 maggio quando il ministro dell'Interno ha fatto tappa in Campania per un tour elettorale della Lega. Un atto dovuto da parte dei magistrati che hanno dato seguito alla denuncia della Digos che sta indagando per turbativa elettorale.

17 Maggio Mag 2019 1506 17 maggio 2019
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