Trashed Spazzatura Documentario 130813160753
AMBIENTE
16 Agosto Ago 2013 0800 16 agosto 2013

Trashed, il mondo sommerso dai rifiuti raccontato in un film

Un documentario-denuncia con Jermy Irons.

  • ...
Un'immagine del documentario 'Trashed' con Jeremy Irons.

Isole di plastica grandi quanto il Texas. Un mare di rifiuti e un problema che non può essere più sottovalutato. Di questo si occupa Trashed, documentario della giornalista inglese Candida Brady che, con un testimonial d’eccezione come il premio Oscar Jeremy Irons, guida tra la spazzatura che la Terra ha accumulato nell’ultimo secolo. Presentato al Festival di Cannes nel 2012 senza grandi clamori, il documentario esce ora in dvd in Italia e pone interrogativi a cui le grandi istituzioni e corporazioni internazionali non ancora hanno saputo (e voluto) rispondere.
1,3 MLD DI TONNELLATE DI RIFIUTI SOLIDI. Una testimonianza per immagini che sciocca tanto quanto i numeri che il nostro pianeta si porta pesantemente dietro. Ogni anno si butta metà del cibo prodotto sulla Terra, circa 2 miliardi di tonnellate, ma soprattutto si accumulano 1,3 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi che equivalgono a circa 1,2 chili per ogni abitante.
Stime che, per quanto sconcertanti, sono destinate a salire secondo l’Ocse.
CINA, FABBRICA DI SPAZZATURA. Basti pensare che nel 2025 si arriverà ai 2,2 miliardi di tonnellate con la Cina come massimo produttore di spazzatura al mondo.
Nonostante gli appelli delle associazioni e organizzazioni volte alla tutela dell’ambiente e le campagne di sensibilizzazione (per esempio la Giornata della Terra ogni 22 aprile), la situazione appare sempre più critica.
Un problema che ha ripercussioni mondiali visto che il luogo prediletto – dal Brasile all’India, dalla Cina agli Stati Uniti – per depositare rifiuti è il mare. Una condizione al limite non solo per l’alterazione dell’ecosistema marino con tutte le conseguenze del caso (avvelenamento delle acque, animali colpiti da tossine e agenti chimici o semplicemente incastrati fra le maglie di plastica, etc.), ma anche per le varie isole di rifiuti, più o meno grandi, che solcano i nostri mari.

Una discarica alta 14 metri in balia delle onde

Un'altra immagine del trailer.

Trashed, che nel suo stile documentaristico ha una grande forza nella proposizione di immagini al limite, racconta di un viaggio in Libano, a Saida, dove nella sua spiaggia c’è una discarica alta 14 metri che viene tempestata dalle onde. O inquadra la vita che scorre a Giacarta, in Indonesia, tra i rifiuti portati a spasso dal fiume Ciliwung mentre le donne lavano i panni nelle sue acque e i bambini giocano tranquillamente nelle sue coste.
Il mare così nel giro di un secolo è diventato una grande discarica a cielo aperto. Basti pensare che nell’Oceano Pacifico, tra le Hawaii e la California, c’è il Pacific Trash Vortex, un’isola galleggiante di spazzatura grande quanto il Texas.
UN'AREA COLONIZZATA DALLA PLASTICA. Un’area per lo più di plastica che non può essere correttamente misurata perché la parte emersa è almeno un terzo di quella coperta dall’acqua. Nata dall’accumulo sfrenato di immondizia (circa 3 milioni di tonnellate) e favorita dalle correnti marine che incontrandosi creano una sorta di vortice, questa isola galleggiante sta per essere esplorata da una squadra guidata dallo scienziato Patrick Deixonne, membro della Società degli esploratori francesi. La missione, partita il 20 maggio, si appresta così a mappare quello che da molti è stato definito il settimo continente a causa delle sue dimensioni.
L'ACCUMULO NEL MAR DEI SARGASSI. Il Pacific Trash Vortex non soffre di solitudine. Gli fanno compagnia difatti numerosi accumuli di detriti e rifiuti: tra questi spiccano quelli del Mar dei Sargassi, a poca distanza dai Caraibi, e dell’Atlantico in un’area che fa da collante tra le acque territoriali argentine e sudafricane. Tante grandi isole di spazzatura in un mare che sta diventando sempre più pieno di rifiuti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso