Il 'riposizionamento' di Urano
Scienza e Tech
19 Ottobre Ott 2017 1718 19 ottobre 2017

Urano, come vedere il pianeta il 19 ottobre

Il corpo celeste passa nel punto più vicino alla Terra, in opposizione al Sole e in assenza di Luna. Occhi puntati verso la costellazione dei Pesci, in direzione Sud-Est al tramonto e a Sud intorno alla mezzanotte.

  • ...

Nella notte tra il 19 e il 20 ottobre il pianeta Urano sarà visibile dall'Italia anche a occhio nudo. Il terzo corpo celeste più grande del sistema solare (dopo Giove e Saturno), infatti, si ritroverà protagonista di una serie di circostanze molto particolari. Sarà in opposizione al Sole, godendo quindi della massima luminosità possibile. E contemporaneamente passerà nel punto più vicino alla Terra, a circa 2.800 milioni di chilometri di distanza. Nel cielo, inoltre, non ci sarà la luce della Luna, che è in fase di Luna nuova.

SCARSA LUMINOSITÀ. Riuscire a vedere Urano, in ogni caso, non sarà un gioco da ragazzi. La sua luminosità (magnitudine) è di 5.7, appena sotto il limite massimo per l'occhio umano, che è di 6.5. Ciò significa che il pianeta è destinato ad apparire come una stella decisamente debole. Il consiglio è quindi quello di allontanarsi dai centri urbani e munirsi di un binocolo, meglio ancora di un telescopio, anche amatoriale. Lo sguardo deve essere puntato verso la costellazione dei Pesci, in direzione Sud-Est al tramonto e a Sud verso mezzanotte, quando Urano sarà nel punto più alto sulla volta celeste.

PER I DETTAGLI SERVONO GRANDI TELESCOPI. Con un telescopio sufficientemente potente dovrebbe essere possibile anche osservare la caratteristica tonalità azzurra del pianeta. Mentre per i dettagli della sua atmosfera e gli anelli che lo circondano, i nostri occhi e i telescopi più semplici non bastano. Solo quelli di grandi dimensioni, o il celebre telescopio spaziale Hubble, sono in grado di percepirli.

LA SCOPERTA NEL 1781. Urano, del resto, è il primo pianeta del sistema solare scoperto grazie a un telescopio, perché prima si pensava che fosse una stella. A scoprirlo fu Sir William Herschel, nel 1781. La scelta del nome non fu semplice. Inizialmente venne ribattezzato Georgean Sidus, la Stella di Giorgio, in onore di Re Giorgio III, all'epoca sovrano d’Inghilterra. Successivamente vennero proposti altri nomi, tra cui quello di Urano, che alla fine ebbe la meglio. L’inclinazione del pianeta è imponente, tanto che il polo che si trova dalla parte opposta del Sole è praticamente sempre al buio. Circa un quarto dell'intera superficie di Urano è dunque perennemente avvolta dalle tenebre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso