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Scienza e Tech
6 Marzo Mar 2018 1524 06 marzo 2018

L'asteroide 2017 Vr12 sfiora la Terra: le cose da sapere

È definito “potenzialmente pericoloso”, ma non rappresenta una minaccia per la Terra. Il 7 marzo passa a 1,4 milioni di km da noi. Ed esiste un modo per osservarlo. Le dritte dell'astrofisico Masi.

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Il prossimo 7 marzo, alle ore 8.53 italiane, l’asteroide “potenzialmente pericoloso” 2017 Vr12 sfreccia vicino al nostro pianeta. In quel preciso istante, si troverà alla distanza minima dalla Terra. Non c'è nulla da temere, è bene precisarlo: il corpo celeste ci “sfiorerà” solo in termini astronomici perché, di fatto, tra noi e lui avremo la sicurezza di interporre ben 1,4 milioni di km, quasi 3,8 volte la distanza media della Luna. Il suo passaggio sarà comunque emozionante perché permetterà a molti di osservare il fenomeno anche con telescopi amatoriali. Lettera43.it ha rivolto alcune domande all'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope, il quale dà alcuni consigli per non farsi trovare impreparati davanti al rendez-vous spaziale.

1. Perché viene definito “potenzialmente pericoloso”?

«L'asteroide potenzialmente pericoloso 2017 Vr12 è stato scoperto il 10 novembre 2017 dagli astronomi del programma Pan-Starrs, attivo alle isole Hawaii» spiega Masi. «Ha un diametro stimato tra i 210 e i 470 metri, dunque non è affatto piccolo» precisa il curatore del Planetario e del Museo astronomico di Roma. Il diametro è considerevole, la distanza tutto sommato ravvicinata, non a caso gli scienziati lo hanno classificato “potenzialmente pericoloso”: «Si tratta di una una definizione che tiene conto della dimensione del corpo celeste considerato e della minima distanza tra la sua orbita e quella della Terra: nel dettaglio, vengono definiti tali gli asteroidi aventi dimensioni superiori ai 100-150 metri e che si muovono su orbite che li conducono a meno di 7,5 milioni di km da quella della Terra», illustra l'astrofisico.

2. Non ci colpirà, ma cosa accadrebbe in caso contrario?

Tuttavia, Masi vuole evitare inutili allarmismi, perché il termine “potenzialmente pericoloso” potrebbe trarre in inganno: «Il passaggio del prossimo 7 marzo vedrà 2017 Vr12 raggiungere una distanza minima dalla Terra di circa 1,4 milioni di km, poco meno di quattro volte la distanza lunare media: per noi nessun pericolo, nel modo più assoluto». Ma, nel caso deviasse traiettoria, e impattasse sul nostro pianeta, cosa provocherebbe? «Un asteroide del diametro come 2017 Vr12, in caso di collisione, produrrebbe devastazioni su un'area paragonabile a quella di uno Stato di medie dimensioni se non addirittura di un continente», rivela Masi. «Circa 5 anni fa, un piccolo asteroide dalle dimensione di circa 20 metri esplose nei cieli della città di Chelyabinsk in Russia, procurando non pochi danni e circa 1.500 feriti (nessuna vittima, per fortuna). Asteroidi di taglia superiore al chilometro possono procurare devastazioni a livello planetario».

3. Il nostro pianeta viene sfiorato frequentemente?

Il 2017 Vr12 non è l'unico corpo celeste rilevante che si è spinto così vicino a noi. Lo scorso 9 febbraio l'asteroide 2018 Cb è passato a un quinto dalla distanza tra Luna e Terra. Pochi giorni prima, il 6, l’asteroide 2018 Cc, con un diametro stimato tra i 13 e i 28 metri, è transitato a meno di 190 mila km dal nostro pianeta. Il 2 marzo è stato il turno di «2018 Dv1 che è passato a meno di un terzo della distanza lunare media. Nessun pericolo, per essere chiari», precisa ancora una volta Masi che, tornando al 7 marzo, aggiunge: «Il nostro 2017 Vr12 è quello che, tra i corpi a oggi conosciuti, passerà più vicino da qui a due mesi. Ma ne scopriamo di continuo, dunque potremmo ritrovarci coinvolti ben prima in uno di questi affascinanti "rendez-vous"».

4. Ma saremmo in grado di difenderci o è fantascienza?

Insomma, di asteroidi potenzialmente pericolosi che, per massa e traiettoria, potrebbero in un solo istante causare la sesta grande estinzione del pianeta ce ne sono parecchi, più di quanti immaginiamo. A questo punto la domanda è: nel malaugurato caso in cui un corpo celeste deviasse e si trovasse in rotta di collisione con la Terra, saremmo in grado di annientarlo, oppure è una ipotesi fantascientifica? Masi ci riporta alla realtà: «Negli anni abbiamo imparato a scoprirli, grazie a strumenti e procedure sempre più performanti. Sono anche allo studio tecniche e missioni di intervento, qualora uno di questi asteroidi bussasse senza troppa discrezione alla nostra porta, mostrandosi malintenzionato. Per una gestione efficace di questi aspetti è importante la cooperazione tra Paesi e governi, visto che si tratta di impegni importanti. Ma gli studiosi sono già al lavoro su idee e progetti». Per il momento, per fortuna, non c'è nulla da temere e il loro passaggio rappresenta anzi un momento tanto emozionante quanto scientificamente rilevante. Chi mercoledì volesse seguire l'asteroide 2017 VR12 ma non dispone degli strumenti adatti si può collegare, ore 01.00 e ore 11.00, con il Virtual Telescope che offrirà l'evento in diretta streaming.

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