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Cambridge Analytica
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Scienza e Tech
27 Marzo Mar 2018 0800 27 marzo 2018

Cambridge Analytica, le mani di 007 e industria militare sui dati

Che cos'è la Scl group, società che ha firmato contratti con Nato e ministeri della Difesa Usa e Gb. Testando studi comportamentali in Afghanistan e Libia. Così ha affinato la propaganda social.

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Il caso di Cambridge Analytica, la società di data analytics inglese che ha collaborato alla campagna elettorale di Donald Trump, ha portato all'attenzione di media e opinione pubblica le tecniche di profilazione degli utenti e di manipolazione del consenso utilizzate dall'azienda per tentare di prevedere e influenzare le scelte elettorali dei cittadini. Sfruttando un enorme archivio a quanto pare costruito in maniera illecita, ossia sottraendo a Facebook i dati e i like di oltre 50 milioni di iscritti, sebbene la compagnia neghi di averlo fatto in violazione della privacy policy del social.

CAPITALISMO DELLA SORVEGLIANZA. Sotto accusa c'è Facebook, responsabile di non aver protetto gli utenti, ma a mostrare il suo lato oscuro è l'intero modello di business su cui si basa l'economia di internet, un ecosistema fondato «sulla sorveglianza a fini di profitto, la profilazione comportamentale, la manipolazione e l'influenza», scrive Yasha Levine, autore di Surveillance Valley: The Secret Military History of The Internet.

Questo commercio di dati degli utenti ha permesso a Facebook di guadagnare 40 miliardi nel 2017, mentre Google ha incassato 110 miliardi

Yasha Levine

Servizi gratuiti in cambio di dati che spesso non sappiamo nemmeno di aver affidato a qualcuno: se non paghi la merce sei tu, avvertiva Jaron Lanier già nel 2010. «Non sono solo Facebook o Cambridge Analytica o Google», dice Levine. «È Amazon. È eBay. È Palantir. È Angry Birds. È MoviePass. È Lockeeed Martin. È ogni app che hai mai scaricato. Ogni telefono che hai comprato. Ogni programma tivù on demand che hai comprato. Tutti questi giochi, app e piattaforme traggono profitto dalle tracce di dati usati per produrre profili per tutti i tipi di operazioni di influenza micro-mirata nel settore privato. Questo commercio di dati degli utenti ha permesso a Facebook di guadagnare 40 miliardi di dollari nel 2017, mentre Google ha incassato 110 miliardi».

TERRENO DI CACCIA PER 007. Business, ma non solo, perché questa gigantesca riserva di informazioni su quello che ci piace, sulle nostre relazioni, l'affitto, la casa, gli amori, il conto in banca, la razza, i gusti culturali e le scelte politiche è diventata anche terreno di caccia per organizzazioni militari e di intelligence.

Caso Cambridge Analytica, Facebook nel mirino dell'antitrust Usa

Esulta anche Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori: dopo la decisione della Ftc "attendiamo l'apertura di un'indagine anche da parte dell'Antitrust italiana, alla quale ci siamo rivolti settimana scorsa proprio per accertare se la pratica commerciale adottata da Facebook di consentire ai fornitori di servizi sulla piattaforma di accedere ai dati degli utenti iscritti, sia scorretta ai sensi del Codice del Consumo".

L'armamentario ideologico e scientifico che Cambridge Analytica ha utilizzato per interpretare i dati e costruire campagne di influenza è frutto delle ricerche di due psicologi, Michal Kosinski dell'università di Cambridge e Aleksandr Kogan. Il lavoro di Kosinki è stato finanziato negli anni da diverse agenzie di intelligence e aziende della Difesa - Boeing, ma anche Microsoft - e dalla Darpa, l'agenzia del dipartimento della Difesa Usa che si occupa di sviluppo tecnologico per uso militare.

COLLABORAZIONE CON VARI GOVERNI. La società da cui è nata Cambridge Analytica, la Scl Group, Strategic Communication Laboratories, è di fatto un contractor militare, ha numerose collaborazioni con agenzie governative di Difesa, dal dipartimento di Stato americano - un contratto di 500 mila dollari per fare contro-propaganda online all'Isis - al ministero della Difesa inglese alla Nato.

STUDI TESTATI DURANTE I CONFLITTI. Ai vertici e come consulenti di Scl Defence ci sono ex militari, ex uomini di intelligence e qualche generale con chiare connotazioni politiche. Molte delle attività svolte da Cambridge Analytica, compresi gli studi sull'influenza comportamentale, sono state testate prima in ambito militare e in situazioni di conflitto.

Michael T. Flynn.
ANSA

Uno di loro è Michael T. Flynn, l'ex consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump che è stato silurato dalla Casa Bianca poche settimane dopo l'insediamento del nuovo presidente e che è anche sotto indagine da parte del procuratore Mueller nell'ambito del'inchiesta sui presunti legami tra l'entourage di Trump e la Russia durante la campagna elettorale del 2016. Proprio negli ultimi mesi del 2016 Flynn ha avuto un contratto di consulenza con la filiale dell'Scl in Virginia.

COINVOLTO TATHAM, EX GENERALE INGLESE. L'altro alto ex militare ad avere stretti legami con Scl Group è Steve Tatham, un ex generale inglese specializzato in psycologhical operations. Tatham è stato per molti anni un comandante della marina inglese. Tra il 1998 e il 2003 ha lavorato nel settore media operations nei conflitti in Sierra Leone, Afghanistan, Iraq, poi si è specilizzato in information operations e psycological operations, come da sua biografia ufficiale. Tra il 2010 e il 2013 è stato il Commanding Officer di «15 gruppi di Psyops» dell'esercito inglese, con operazioni condotte anche in Libia e in Afghanistan.

Il Washington Post, in un articolo del maggio 2017, scriveva che Tatham era a capo del business di Scl Defence. Nel 2011 il militare ha scritto un libro insieme con il generale McChrystal, ex comandante Nato in Afghanistan, e Andrew Mackay: Behavioural Conflict- Why Understanding People and Their Motives Will Prove Decisive in Futire Conflict, una summa delle cose imparate sui campi di battaglia in Afghanistan, in Libia, nei Balcani a proposito di propaganda.

MODIFICARE OPINIONI E COMPORTAMENTI. “Cuori e menti”, per usare il vecchio linguaggio da Guerra fredda: come usare le informazioni, manipolarle e farle circolare per spingere le persone a modificare opinioni e comportamenti, a fare quello che vuoi, per esempio accettare la presenza di truppe straniere, usando tecniche derivate dalla scienza comportamentale, dalla psiologica cognitiva, dalla scienza della comunicazione.

GUERRA FREDDA MA AI TEMPI DEI SOCIAL. Tecniche militari applicate anche in ambito civile, relazioni strette tra agenzie di propaganda governative, organismi militari, centri di ricerca scientifica: nulla di nuovo, per certi versi, si tratta di legami che esistono fin dalla Guerra fredda. Ma a questo connubio si è aggiunto un ulteriore, potente elemento: i big data, che offrono uno strumento poderoso di analisi e costruzione di influenza, ma spesso senza alcuna trasaperenza su come vengono usati e da chi e senza nessun controllo democratico.

Il programma Open Source Indicators ha l'obiettivo di analizzare i social media per prevedere possibili rivolte sociali e crisi politiche

Tamsin Shaw

Tamsin Shaw sulla New York Review of Books racconta per esempio del programma Open Source Indicators della Iarpa (Intelligence Advanced Reserach Projects Activity) che fa capo all'Intelligence Usa e che ha «l'obiettivo di analizzare i social media per prevedere possibili rivolte sociali e crisi politiche».

I DATI CONSIDERATI «UNA MINIERA D'ORO». Nel 2014, ricorda Shaw, il generale Flynn, che all'epoca parlava in qualità di capo della agenzia di intelligence della Difesa, «disse in un'intervista che queste iniziative basate sui dati open source, e in particolare lo studio di social media come Facebook, avevano modificato radicalmente il modo in cui l'intelligence raccoglie informazioni». Riferì anche, il generale, che una parte sempre più cospicua del budget militare sarebbe stata investita su questo tipo di analisi dei dati, «una miniera d'oro» per i contractor.

IMPRESE FINANZIATE DIRETTAMENTE DALLA CIA. E per le big tech? Quello che sppiamo con certezza è che Cambridge Analytica e Scl Group sono solo due pezzi e forse nemmeno così grandi di una industria dell'analisi dei dati molto più ampia, con legami spesso opachi con il mondo dell'intelligence e delle forze militari, e all'interno della quale ci sono anche imprese come Palantir del miliardario Peter Thiel finanziate direttamente dalla Cia, al cospetto delle quali, ha scritto il critico Egveny Morozov, Cambrige Analytica e Scl Group potrebbero apparire come gruppi amatoriali.

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