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28 Marzo Mar 2018 1700 28 marzo 2018

Il viagra fa 20 anni: benefici, rischi, truffe e rivali della pillola blu

Nel 1998 venne commercializzato. E doveva servire al cuore... Oggi ci sono anche Cialis, Levitra e Spedra. Platea, prezzi, effetti indesiderati, spam online e nuove funzioni: cosa c'è da sapere.

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Tra sguardi maliziosi, gomitate sotto banco e risatine contagiose, il Viagra, la pillola blu famosa per curare i problemi di natura sessuale prettamente maschili ha tagliato il traguardo dei 20 anni. La data di compleanno del farmaco viene fatta coincidere con quel giorno di fine marzo del 1998 in cui la Food and drug administration (Fda), l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, diede l'ok per la sua commercializzazione, risollevando così... le sorti di molti matrimoni.

1. Lo scopo iniziale: studiato per curare il cuore, finì per scatenare le erezioni

In realtà il Viagra non nacque con lo scopo, seppur nobile, di rimettere in carreggiata rapporti coniugali in crisi e di rinvigorire quelli clandestini. Da anni l'azienda Pfizer studiava il suo principio attivo, il Sildenalfil, come rimedio contro l'angina per la sua azione di dilatazione dei vasi sanguigni ottenuta bloccando una proteina chiamata Pde-5.

OLTRE 100 DOLLARI DI SPESA. Tuttavia i test sull'uomo non avevano dato risposte incoraggianti: i miglioramenti del problema cardiovascolare erano minimi, in compenso nei pazienti si era riscontrato un notevole aumento delle erezioni che non passò inosservato. Un effetto tutt'altro indesiderato, soprattutto alla luce del rapido invecchiamento della platea mondiale benestante: la sola che potesse permettersi di spendere più di 100 dollari per garantirsi qualche ora di passione ritrovata.

2. Perché ha successo: il 65% degli over 70 soffre di disfunzione erettile

Se non era scritto nelle stelle, il boom commerciale del Viagra era quantomeno visibile in filigrana in quella parte di popolazione che sarebbe corsa a farne incetta. Le disfunzioni erettili sono infatti un problema molto più comune di quanto non si creda: considerando tutte le età, i medici ritengono che ne sia affetto almeno un maschio su 10. Invecchiando, il fenomeno arriva a riguardare circa il 65% degli uomini oltre i 70 anni. Tuttavia, dato che si tratta di problemi difficile da confessare, solo il 5-10% degli interessati si rivolge al medico, perciò le percentuali potrebbero sottostimare la portata del problema.

LEGAMI CON VARIE PATOLOGIE. La commercializzazione della pillola blu, di fatto, ha permesso di ridurre l'imbarazzo tra i pazienti inducendoli a non sentirsi malati, ma fruitori di un prodotto commerciale. Inoltre l’impotenza è spesso collegata a malattie tipiche del mondo moderno e, soprattutto, dell'uomo benestante, come il diabete, le cardiopatie croniche, i disordini neurologici e psichiatrici, lo stress, l’ansia e la depressione. Insomma, è un male tipico di una parte della popolazione sempre più ampia e, soprattutto, che dispone delle possibilità economiche per curarsi.

Solo il 5-10% di chi ha problemi di erezione si rivolge al medico.

3. Il mercato nero della pillola blu: prezzi fino a 5 volte superiori

Nel 1998 ambulatori e studi medici americani furono presi d'assalto da uomini ansiosi di recuperare il vigore perduto: nelle prime due settimane in cui il farmaco fu messo in vendita si registrarono 150 mila prescrizioni. Questo nonostante il costo non indifferente: oltre 60 dollari (dell'epoca) a pillola. Il Viagra finì persino sul mercato nero polacco e israeliano, con prezzi persino 5 volte superiori al valore di mercato.

IN ITALIA VENDUTO 86 MILIONI DI VOLTE. In totale le prescrizioni nel mondo sono state 65 milioni e, solo in Italia, si sarebbero vendute, nei primi 18 anni, più di 86 milioni di pilloline blu. Il numero sarebbe potuto essere persino maggiore se, negli ultimi anni, il Viagra non fosse stato superato da altri farmaci ritenuti più efficaci.

4. Effetti indesiderati: alterazioni temporanee della vista verso l'azzurrognolo

Con una commercializzazione tanto capillare, le contro indicazioni del Viagra furono presto note. Oggi è appurato che gli effetti indesiderati del Sildenafil, complessivamente ben tollerato, sono: mal di testa, vampate di calore al volto, diarrea, congestione nasale e dolori muscolari. Tutto sommato, malesseri tollerabili rispetto al piacere che la pillola miracolosa riesce a regalare.

VISIONE OFFUSCATA PER CINQUE ORE. L'effetto indesiderato più noto, ripreso anche dai media e manifestato soprattutto con i dosaggi più alti, riguarda le alterazioni temporanee della visione che includono una discriminazione dei colori blu/verde e una visione offuscata e azzurrognola in grado di protrarsi fino a cinque ore. Insomma, alcuni pazienti che ne hanno fatto un uso intenso hanno iniziato a vedere il proprio partner blu.

Gli effetti indesiderati del Viagra: mal di testa, vampate di calore al volto, diarrea, congestione nasale e dolori muscolari.

5. Spam selvaggio via internet: truffe con prodotti veterinari cinesi

La contraffazione del Viagra ha avuto il suo picco con l'avvento di internet, fino a diventare sinonimo di spam: la posta indesiderata, spesso dannosa per la sicurezza del proprio computer, che intasa le nostre caselle mail. Nei primi Anni 2000 furono milioni i messaggi che promettevano la pillola blu a prezzi irrisori.

IN RETE RISCHI PER LA NOSTRA SALUTE. Dato che, in questo modo, non solo si risparmiava, ma si poteva evitare l'imbarazzo di dovere chiedere il farmaco al proprio medico, in molti presero in mano la carta di credito finendo, nel migliore dei casi, truffati o dilapidati. Spesso, però, i farmaci giungevano davvero al domicilio dell'acquirente: si trattava però di prodotti veterinari cinesi, stimolanti per animali, che rischiavano di essere pericolosi per la salute umana.

6. Rivali sempre più agguerriti: Cialis, Levitra e Spedra

Il mercato degli uomini con problemi cui aggiungere quello delle donne insoddisfatte sessualmente è sterminato. Ecco perché, oggi, gli scaffali delle farmacie si sono affollati di prodotti analoghi come il Levitra, il Cialis e, l’ultimo arrivato, lo Spedra. Ancora nel 2012, Pfizer deteneva quasi la metà (il 45%) del mercato, ma i nuovi ritrovati farmaceutici hanno via via eroso parti importanti della sua fortuna, anche perché riuscivano a garantire le stesse ore di piacere (tra le 4 e le 5) offrendo però un minor ventaglio di fastidiose contro indicazioni.

MANCA IL CORRISPETTIVO FEMMINILE. Ancora niente da fare invece per le donne: nel 2015 la stampa annunciò al mondo l'arrivo trionfale del Flibanserin, subito ribattezzato “viagra femminile”, ma non solo non sembra avere la medesima capacità di risollevare la libido della donna, ma avrebbe anche come effetto indesiderato quello di instillare nelle pazienti pericolosi pensieri suicidi.

7. Nuova possibile funzione: arma per prevenire il cancro al colon

Ora che il Viagra sembra destinato alla stagione del tramonto, sorpassato, come si è detto, da altri prodotti, ecco che un nuovo studio potrebbe presto concorrere a riportarlo tra i prodotti farmaceutici più venduti.

RIDUCE LA FORMAZIONE DI POLIPI. Pare, ma è ancora da appurare, che una piccola dose giornaliera di Viagra possa contrastare il rischio di cancro al colon, riducendo la formazione di polipi intestinali. Forse non farà miracoli, ma potrebbe continuare ad aiutare un considerevole numero di pazienti, anche in futuro.

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