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Scienza e Tech
2 Maggio Mag 2018 1158 02 maggio 2018

Facebook lancia Dating: le cose da sapere

Zuckerberg ha annunciato una nuova funzione, che promette di favorire la nascita di «relazioni serie, non avventure di una notte». In arrivo anche Clear History, per dare agli utenti più controllo sui dati di navigazione. L'obiettivo è riconquistare fiducia dopo lo scandalo Cambridge Analytica.

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Alla F8, la conferenza annuale degli sviluppatori di Facebook, Mark Zuckerberg ha annunciato un nuovo servizio dedicato ai cuori solitari che vogliono incontrarsi nel mondo "reale". La funzione si chiamerà semplicemente Dating e mette il social network in diretta competizione con Tinder, le cui azioni (non a caso) sono crollate a Wall Street del 17% il primo maggio. In arrivo anche Clear History, per dare agli utenti più controllo sui propri dati di navigazione. Ecco cosa sappiamo finora.

1) «Relazioni serie, non avventure»

«Molte persone si dichiarano single sulla nostra piattaforma, così abbiamo deciso di pensare a loro», ha detto Zuckerberg presentando il nuovo servizio. Dating promette infatti di favorire la nascita di «relazioni serie, non avventure di una notte». Ma è evidente che al momento nessuno, nemmeno Zuckerberg, può sapere come e da chi verrà davvero utilizzato.

2) Profilo separato dall'account principale

Dating esisterà sotto forma di nuova funzione integrata nell'app di Facebook, dunque non occorrerà scaricarla separatamente. Permetterà agli utenti di creare profili separati dagli account principali, per andare alla ricerca di "connessioni romantiche". I due profili non interagiranno, il che significa che gli amici che abbiamo su Facebook non saranno in grado di vedere cosa scriviamo quando usiamo il profilo Dating.

3) Casella di posta dedicata agli appuntamenti

Per mantenere separati i due profili, Dating utilizzerà solo il nome di battesimo dell'utente e i suoi amici non appariranno come potenziali partner. Gli appuntamenti avranno anche una casella di posta dedicata che, a differenza di Messenger, non consentirà di inviare foto o link. Chattando per la prima volta, quindi, sarà possibile inviare soltanto messaggi di testo.

4) Algoritmo unico per i potenziali partner

Facebook utilizzerà un algoritmo unico per proporre all'utente i potenziali partner. Algoritmo che, per quanto ne sappiamo finora, sarà basato su «preferenze di appuntamento, cose in comune e amici in comune». Ma Dating consentirà di trovarli anche attraverso gruppi ed eventi condivisi. Se si va a vedere un concerto, ad esempio, sarà possibile "sbloccare" il profilo in modo da rendersi visibili ai partner potenziali che hanno dichiarato di voler andare allo stesso spettacolo.

5) Primi test entro la fine del 2018

Secondo quanto dichiarato da Facebook, Dating comincerà a essere testato entro la fine del 2018 e i dati raccolti tramite il suo utilizzo non verranno impiegati per indirizzare annunci pubblicitari "mirati".

6) Tinder usa già i dati di Facebook

Le app per incontri come Tinder si affidano già da tempo ai dati di Facebook per far funzionare i loro algoritmi. Cosa cambia quindi con Dating? La concorrenza è destinata a sparire? Probabilmente la risposta è no, le altre app continueranno ad avere la loro base di utenti affezionati. Ma è evidente che i numeri su cui può contare Facebook sono enormemente più grandi e che la possibilità di usare i dati in maniera diretta rappresenta un vantaggio non trascurabile.

7) Fiducia da riconquistare

Con Dating, infine, Facebook spera anche di riconquistare la fiducia degli utenti dopo lo scandalo Cambridge Analytica. «Dobbiamo fare di più per tenere le persone al sicuro e lo faremo, ma dobbiamo anche continuare a costruire e a connettere il mondo», ha spiegato Zuckerberg. Ecco quindi una mossa ulteriore sul versante della privacy: la funzione Clear History, in arrivo nei prossimi mesi. Il nuovo tool, sempre secondo Zuckerberg, «permetterà di vedere i siti e le app che ci inviano informazioni mentre voi li utilizzate, di cancellare le informazioni dal vostro account e di disattivare la nostra capacità di immagazzinarli in futuro». Uno strumento analogo a quello dei browser, quindi, ma con caratteristiche peculiari legate alla navigazione su Facebook la cui efficacia è tutta da dimostrare.

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