Zuckerberg
22 Maggio Mag 2018 1836 22 maggio 2018

Facebook, l'audizione di Zuckerberg al parlamento europeo

Il fondatore del social network: «È chiaro che non abbiamo fatto abbastanza per evitare che i nostri strumenti creassero danni». Tajani: «Vigileremo affinché gli impegni vengano rispettati».

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«È chiaro che non abbiamo fatto abbastanza per evitare che i nostri strumenti creassero danni. Ci scusiamo per gli errori commessi, ci vorrà del tempo ma sono impegnato per impedire che tutto questo si ripeta». Il fondatore e Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, lo ha detto nel corso di un'audizione al parlamento europeo, organizzata per discutere di tutela della privacy e di come il social network raccolga i dati personali degli utenti.

🔴 LIVE: Parliament’s leaders are discussing with Facebook CEO Mark Zuckerberg about data privacy

Geplaatst door European Parliament op dinsdag 22 mei 2018

Proprio in questi giorni entra in vigore in Europa il nuovo regolamento sul trattamento dei dati personali (GDPR). E il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, ha ricordato che «la democrazia non deve e non può essere trasformata in un'operazione di marketing, in cui chi si impossessa dei nostri dati acquisisce un vantaggio politico. Vi è il rischio che alcuni partiti, o persino potenze straniere, utilizzino indebitamente questi dati per alterare i risultati elettorali nel loro interesse».

INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER MONITORARE IL WEB. Zuckerberg, nel corso della sua audizione, ha detto che «nei prossimi anni ci saranno molte elezioni importanti» e occorre «evitare che qualcuno possa interferire». In che modo? «Dobbiamo creare più strumenti di intelligenza artificiale per identificare account fasulli, cooperare con le commissioni e aumentare la trasparenza». Ma la guardia si deve alzare anche per contrastare «bullismo, hate speech e terrorismo», che «non devono avere alcuno spazio su Facebook». Per quanto riguarda in particolare il terrorismo, ha aggiunto Zuckerberg, «i nostri sistemi possono segnalarci il 99% di tali contenuti per poi rimuoverli».

LA REPLICA DI TAJANI. Al termine dell'audizione, il presidente Tajani ha affermato: «Credo che oggi il parlamento abbia ottenuto un successo. Ci siamo dimostrati i difensori degli interessi dei cittadini affermando la centralità di questa istituzione. Il parlamento è il luogo nel quale Zuckerberg è venuto a scusarsi con tutti i cittadini europei. Abbiamo ottenuto le scuse di Zuckerberg. Non bastano ovviamente, lui ci ha fornito alcune rassicurazioni, vigileremo perché siano rispettate».

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