Accinelli Roma In Con Tra
Scienza e Tech
26 Maggio Mag 2018 1500 26 maggio 2018

Coccinelle assassine e altre stranezze: la natura che sorprende

Insetti portafortuna ma dall'istinto predatorio. Formiche di fuoco e tossicodipendenti. Alberi immortali. L'entomologo Accinelli racconta a Roma InConTra gli aneddoti contenuti nel suo libro.

  • Marco Dipaola
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Anarchica, pragmatica ed estremamente creativa. È la natura, cornice multiforme di ogni essere vivente, cuore pulsante spesso mortificato dalla mano umana, ma sempre carico di sorprese: dalle formiche tossicodipendenti agli alberi immortali, fino alle coccinelle feroci. Non sono ossimori, ma i mille casi sorprendenti che Gianumberto Accinelli, etologo ed entomologo allievo del grande e indimenticato Giorgio Celli da cui ha appreso la propensione e la passione per la divulgazione scientifica, racconta nel suo Breve storia di un raggio di sole edito da Rizzoli e presentato nella penultima puntata stagionale di Roma InConTra di Enrico Cisnetto.

LA LUCE, CHIAVE DELL'ESISTENZA. Già, la luce. Inimmaginabile, infatti, è proprio la durata dei raggi solari, che in soli 502 secondi (circa otto minuti e mezzo) arrivano sulla Terra per poi diventare protagonisti della famosa fotosintesi clorofilliana - argomento che evoca ricordi scolastici opachi, per non dire insufficienti - grazie alla quale le piante trasformano la luce in glucosio prima di diventare, attraverso un percorso imperscrutabile, energia per tutti noi. Insomma, la chiave dell’esistenza.

«UN PROCESSO CHE È MIRACOLOSO». Racconta Accinelli a Cisnetto: «La luce solare è la cosa più abbondante che c’è nell’universo, ma nel resto dello spazio vaga senza produrre alcunché. Sulla Terra, invece, riesce a fissarsi e trasformarsi in vita. Un processo che ha qualcosa di miracoloso». Insomma: fiat lux, e si accese la vita nelle sue infinte forme.

Il coleottero stercorario mangia 50 chilogrammi di feci al giorno, ha un ruolo di primo piano nell’ecosistema esercitato con costanza e abnegazione

E anche l’ospite di Roma InConTra “illumina” il mondo che ci circonda. Ascoltare Accinelli, bolognese pacato e sorridente, è un vero piacere, perché è uno di quelli capaci di dire cose complesse in modo semplice, un’attitudine alimentata sulla cattedra del Liceo Manzoni di Bologna, o sulle frequenze di Radio Deejay, dove è ospite fisso della trasmissione di Fabio Volo. Insomma, uomo di scienza che racconta la straordinarietà della natura e dei piccoli esseri viventi che la abitano, sconosciuti ai più ma fondamentali per la salvaguardia della biodiversità.

NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE. Qualche esempio? Il coleottero stercorario, un insetto che, come evidenzia già il nome, possiede dei gusti alimentari quantomeno opinabili, il cui cibo preferito lo producono cavalli, cammelli ed elefanti africani - un piatto unico da circa 50 chilogrammi al giorno - che però ha un ruolo di primo piano nell’ecosistema svolgendo con costanza e abnegazione il compito di operatore sterco-ecologico naturale. Nulla si crea, nulla si distrugge. Tutto si trasforma.

PROPENSIONE AL CANNIBALISMO. O come le coccinelle feroci, che hanno un istinto predatorio molto più sviluppato, in proporzione, rispetto a quello di un leone, essendo capaci di mangiare 100 afidi, i parassiti delle piante, al giorno. Assassini seriali in piena regola, insomma, con un’inimmaginabile propensione al cannibalismo, celati sotto colori sgargianti e piacevoli abiti a pois che li rendono amati e rispettati dall’uomo, tanto da attribuir loro la preziosa nomea di portafortuna.

Gianumberto Accinelli intervistato da Enrico Cisnetto durante "Roma InConTra".

E poi le formiche di fuoco, che vivono in America e posseggono un pungiglione in grado di iniettare un veleno pericolosissimo; e quelle tossicodipendenti abitanti dei giardini del diavolo, in piena foresta amazzonica brasiliana, legate all’unica specie di pianta che cresce in quel luogo, senza la quale vanno in terribile astinenza.

PIANTE CHE CAMPANO MILLENNI. Oppure gli alberi immortali, che non soffrendo di tumori possono arrivare a campare anche millenni, come il Pinus Longaeva recentemente scoperto in Norvegia, che con i suoi quasi nove mila anni è entrato nel guinness dei primati come l’albero più vecchio al mondo.

L'ECOLOGIA PASSA PURE DALLA BICI. Aneddoti che il pubblico di Roma InConTra segue con interesse e stupore e che Accinelli potrebbe raccontare per ore, se non fosse che i tempi televisivi stringono, e i suoi studenti lo aspettano in classe il giorno dopo. Ci arriverà con l’immancabile bicicletta pieghevole. La natura si rispetta anche pedalando. Come in un’infinita corsa a scoprire quello che ci circonda.

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