Marte
7 Giugno Giu 2018 1945 07 giugno 2018

Vita su Marte, scoperte molecole organiche

I dati, inviati a Terra dalla missione Curiosity della Nasa, indicano una forte probabilità che tre miliardi e mezzo di anni fa sul Pianeta Rosso ci fossero le condizioni per ospitare forme di vita.

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Su Marte ci sono molecole organiche e il metano nell'atmosfera varia ciclicamente. Mai come adesso il Pianeta Rosso sembra avere tutti i requisiti per aver ospitato la vita e forse per accoglierla ancora. I dati, inviati a Terra dalla missione Curiosity della Nasa, sono stati pubblicati su Science. Non sono ancora la prova della vita, ma indicano una forte probabilità che tre miliardi e mezzo di anni fa ci fossero i requisiti per ospitarla. I dettagli sulle ultime scoperte della missione Curiosity sono stati comunicati dalla Nasa nel corso di una conferenza stampa in diretta.

Le molecole organiche sono state scoperte da Curiosity nel cratere Gale, che il rover-laboratorio sta esplorando dal 6 agosto 2012. «Si sono conservate nell'argillite di origine lacustre alla base della formazione Murray, antica 3,5 miliardi di anni», ha scritto su Science il gruppo di ricercatori coordinato da Jennifer Eigenbrode, del Centro Goddard della Nasa.

EXOMARS 2020 PERFORERÀ IL SUOLO MARZIANO. Il laboratorio miniaturizzato del rover Curiosity ha escluso ogni dubbio su un'eventuale contaminazione, ma non è riuscito a chiarire l'origine delle molecole: potrebbe trattarsi della traccia di una vita passata, cibo di forme di vita esistenti, oppure qualcosa di indipendente dalla vita. Quello che è certo è che se la materia organica è stata trovata vicino alla superficie di un ambiente ostile come quello marziano, aumentano moltissimo le probabilità di trovarla nel sottosuolo: una speranza enorme per la missione ExoMars 2020 dell'Agenzia spaziale europea e dell'Agenzia spaziale russa, che perforerà il suolo marziano fino a due metri di profondità.

SCOPERTE ANCHE OSCILLAZIONI NEL LIVELLO DI METANO. Nello stesso numero di Science un altro gruppo di ricercatori della Nasa, coordinato da Christopher Webster, ha descritto le prime oscillazioni nel livello di metano presente nell'atmosfera del Pianeta Rosso. Il metano nell'atmosfera marziana era stato scoperto nel 2004 dalla missione Mars Express dell'Agenzia spaziale europea e fin da allora ci si era chiesti da dove provenisse questo gas, considerato una delle fondamentali spie della vita.

LA SPERANZA DEI RICERCATORI. Si pensava che la scoperta di eventuali variazioni stagionali avrebbe potuto essere l'indizio di una sorgente ancora attiva. La risposta è arrivata adesso, ancora da Curiosity. Non solo le variazioni stagionali nel livello di metano sono state osservate. Ma sono anche «compatibili con piccole sorgenti di metano localizzate sulla superficie o nel sottosuolo» di Marte. Per saperne di più bisognerà indagare: l'origine non è ancora nota e la presenza di forme di vita è solo una delle ipotesi, anche se sempre più fondata.

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