Invisibilità
28 Giugno Giu 2018 1725 28 giugno 2018

Mantello dell'invisibilità, l'invenzione arriva dal Canada

Funziona anche con la luce naturale, che contiene molti colori. Le applicazioni vanno da migliori tecnologie per le telecomunicazioni a trasmissioni di dati su fibra ottica molto più sicure.

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Un piccolo passo verso il mantello dell'invisibilità, grazie a un dispositivo che nasconde gli oggetti alla vista manipolando le frequenze della luce che li attraversano, è stato compiuto in Canada. L'invenzione arriva dall'Istituto nazionale per la ricerca scientifica di Montréal e le sue applicazioni vanno da migliori tecnologie per le telecomunicazioni a trasmissioni di dati su fibra ottica molto più sicure rispetto agli standard attuali.

MA LA LUCE DEVE ARRIVARE DA UN'UNICA DIREZIONE. «In realtà siamo ancora molto lontani da qualcosa che si avvicini a un mantello dell'invisibilità e il procedimento usato è davvero molto complicato», spiega Claudio Conti, professore associato del Dipartimento di fisica all'Università La Sapienza di Roma. La vera novità sta nel fatto che il dispositivo, a differenza dei suoi predecessori, «funziona anche con la luce naturale, che contiene molti colori». Ma anche in questo caso l'oggetto da rendere invisibile «deve essere illuminato da un'unica direzione».

FREQUENZE ELIMINATE E POI RICOSTRUITE. La maggior parte delle soluzioni precedenti, inoltre, funzionava alterando il percorso della luce: l'oggetto veniva aggirato e non attraversato. I ricercatori di Montréal, guidati da José Azaña, hanno elaborato un metodo innovativo. Se l'oggetto riflette la luce verde, per esempio, il mantello elimina solo la frequenza corrispondente, per poi ricostruire il fascio di luce una volta che l'oggetto è stato attraversato, rendendolo invisibile. L'impulso luminoso, conclude Conti, «viene elaborato e ricostruito un po' come farebbe una telecamera, ma con un procedimento molto più complesso».

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