Ipermemoria
10 Luglio Lug 2018 1543 10 luglio 2018

Ipermemoria, studiati casi di italiani che ricordano tutto

La Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma pubblica una ricerca su 8 persone. Sono in grado di riportare alla mente piccoli dettagli accaduti anche dieci anni prima.

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Come vi sentireste se poteste ricordare perfino banali dettagli di una giornata qualsiasi di 10 anni fa?
I ricercatori alla Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma hanno scovato otto italiani che hanno la capacità di farlo. Sono persone col dono della ipermemoria autobiografica, un capacità prodigiosa che consente richiamare alla mente addirittura eventi insignificanti o particolari i vestiti che indossati o le pietaze mangiate a pranzo anche a distanza di molti anni. Lo studio, pubblicato sulla rivista PNAS, ha coinvolto l'Iss, l'Università di Perugia, l'Università della California-Irvine e la Sapienza di Roma.
La ricerca apre le porte alle cure per ripristinare i sistemi di memoria in condizioni patologiche.

MONITORATE 8 PERSONE

Sebbene molti siano in grado di ricordare con accuratezza eventi ad alta connotazione emotiva, come il matrimonio o la nascita di un figlio, le giornate normali vengono solitamente dimenticate o lasciano tutt'al più solo un vago ricordo. I soggetti dotati di ipermemoria autobiografica non dimenticano nulla. Lo studio, per la prima volta al mondo e grazie a una risonanza magnetica funzionale, ha esplorato i meccanismi neurobiologici alla base di questa straordinaria capacità di memoria. «Abbiamo monitorato otto persone con ipermemoria, individuate dal gruppo di ricerca nella popolazione italiana a partire dal 2015, e 21 soggetti di controllo con memoria normo-tipica», ha spiegato il primo autore dello studio Valerio Santangelo, dell'ateneo di Perugia e della Fondazione Santa Lucia. «La cosa straordinaria è che, oltre a ricordare il giorno della settimana di una data lontana nel tempo (ricordano che il 3 agosto del 2011 era un mercoledì), presentano una completa assenza di esitazione o di sforzi consapevoli quando devono richiamare alla memoria eventi che hanno vissuto anche decine di anni prima».
Patrizia Campolongo, della Sapienza e della Fondazione Santa Lucia, ha aggiunto: «I risultati dello studio sembrano mostrare che l'ipermemoria consista principalmente nella capacità di accedere, tramite il circuito prefrontale-ippocampale, a tracce mnestiche non accessibili invece agli altri soggetti, spiegando così la maggiore capacità dei soggetti ipermemori di riportare alla luce dettagli infinitesimi del loro passato».

NUOVE FRONTIERE DI RICERCA SULLA MEMORIA

La ricerca permette di aprire nuove frontiere di ricerca sulla memoria, tradizionalmente studiata in termini di ipo-funzionamento in condizioni patologiche. «Comprendere i sistemi neurobiologici alla base dell'iperfunzionamento di memoria», ha concluso Simone Macrì, dell'Iss - «fornisce di fatto importanti indicazioni su come intervenire per ripristinare un funzionamento adeguato dei sistemi di memoria in condizioni patologiche».

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