Frana Val Susa, sfollati fuori casa
24 Luglio Lug 2018 1331 24 luglio 2018

In Italia nove comuni su 10 vulnerabili al rischio idrogeologico

La superficie potenzialmente soggetta a frane e alluvioni è aumentata rispetto al 2015. I dati dell'ultimo rapporto Ispra.

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In Italia il 91% dei comuni e oltre tre milioni di famiglie vivono in zone altamente vulnerabili al dissesto idrogeologico. I numeri arrivano dall'ultimo rapporto Dissesto idrogeologico in Italia, appena pubblicato dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).

IN NOVE REGIONI SONO A RISCHIO TUTTI I COMUNI

In nove Regioni, inoltre, la situazione è ancora più allarmante, perché sono a rischio tutti i comuni. Si tratta di Valle D'Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Basilicata e Calabria. Mentre Abruzzo, Lazio, Piemonte, Campania, Sicilia e Provincia di Trento hanno percentuali comprese tra il 90 e il 100%. Il rapporto spiega che rispetto al 2015 è aumentata la superficie potenzialmente soggetta a frane (+2,9%) e alluvioni (+4%). I valori più elevati di popolazione a rischio si trovano in Emilia Romagna, Toscana, Campania, Lombardia, Veneto e Liguria.

MINACCIATI ANCHE I BENI CULTURALI

Frane e alluvioni minacciano anche circa 80 mila beni culturali e monumenti. Quasi il 4% degli edifici italiani, ovvero più di 550 mila immobili, si trova in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata e più del 9%, cioè oltre 1 milione, si trova in zone alluvionabili nello scenario medio. Per quanto riguarda infine industrie e servizi, il rischio elevato o molto elevato interessa quasi 83 mila strutture, con oltre 217 mila lavoratori esposti (leggi anche: Cosa dice il Rapporto Ecomafia 2018 di Legambiente).

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