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31 Luglio Lug 2018 1016 31 luglio 2018

Il Sole è a un passo dal letargo: senza macchie da un mese

La stella sta raggiungendo l'attività minima nel suo ciclo di 11 anni. Il record precedente è stato di 800 giorni consecutivi. Possibili raffiche di vento solare che possono dare vita ad  aurore e tempeste geomagnetiche.

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Il Sole è a un passo dal "letargo" perché è da oltre un mese senza macchie: sta raggiungendo l'attività minima del suo ciclo di 11 anni. Questo ciclo è infatti paragonabile a un pendolo, che oscilla tra i periodi in cui il numero di macchie solari aumenta e il periodo in cui diminuisce. «Le osservazioni indicano che il Sole si sta avviando verso il minimo, perché è aumentata, in numero e in durata, la serie di giorni privi di macchie», ha detto all'Ansa Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell'Università di Trieste. Inoltre, ha aggiunto, si nota una sempre più rara attività sulla superficie apparente del Sole, cioè la fotosfera.

«A mio avviso, però», ha rilevato il fisico solare, «non ci sono ancora tutte le condizioni per poter affermare che la fase di minimo sia iniziata in modo compiuto. Per il momento si prevede che il minimo si verificherà nel 2019, se sarà così oppure se anticiperà al 2018 ce lo diranno le osservazioni».

RIORGANIZZAZIONE DEL CAMPO MAGNETICO DEL SOLE

Secondo l'esperto, si potrà dire che il Sole è entrato nella fase di attività minima quando il periodo senza macchie solari sarà molto più lungo «il minimo precedente, piuttosto prolungato, è stato caratterizzato da più di 800 giorni consecutivi senza macchie solari». Tra le 'firme' del minimo solare ci sarà anche «la riorganizzazione del campo magnetico generale del Sole». Tuttavia, letargo non vuol dire completa calma per il Sole: in questa fase si formano «estesi e persistenti buchi coronali», che sono regioni che sembrano più scure perché emettono meno radiazioni X e ultraviolette e che sono capaci si scagliare nello spazio raffiche veloci di vento solare, ossia il flusso di particelle emesse dal Sole.

GLI EFFETTI DEL VENTO SOLARE

Se colpiscono la Terra, queste raffiche possono innescare «aurore polari, tempeste geomagnetiche e modifiche nella fascia dell'atmosfera chiamata ionosfera che influenzeranno la propagazione delle onde radio». Inoltre quando il Sole ha un'attività minima il vento solare è meno denso «come già indicano le misure dei palloni in stratosfera» e non 'scherma' come al solito il Sistema Solare dai raggi cosmici fatti di particelle molto energetiche. Di conseguenza, queste particelle riescono a penetrare più facilmente nel Sistema Solare e se colpiscono la Terra possono creare problemi ai satelliti e ai sistemi di comunicazione.

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