Google Arts Culture Opera Arte Selfie
Scienza e Tech
4 Settembre Set 2018 1659 04 settembre 2018

Google Arts & Culture, l'app che trasforma i selfie in opere d'arte

Arriva anche in Italia il servizio di Mountain View per scoprire a quale quadro assomiglia il nostro volto. Ecco come viene applicato il machine learning per trovare i nostri sosia nel mondo dell'arte.

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Ora anche gli italiani potranno trasformarsi in un'opera d'arte. Il 4 settembre è arrivato in tutto il mondo, Italia compresa, il servizio di Google che trasforma i selfie in quadri veri e propri. A gennaio l'app Google Arts & Culture era stata ampliata negli Usa con un software che individuava un "sosia artistico" tra le opere d'arte provenienti dalle collezioni dei musei di tutto il mondo, partner della società di Mountain View, grazie a una semplice foto. Da allora sono stati scattati 78 milioni di Art Selfie.

«Grazie alla collaborazione con le nostre istituzioni partner abbiamo più che raddoppiato il numero di opere disponibili in modo che possiate essere abbinati a decine di migliaia di ritratti», ha spiegato Michelle Luo, Product Manager di Google Arts & Culture all'Ansa, «A volte con risultati sorprendenti come l'esempio di una donna a St Louis negli Stati Uniti, il cui selfie è stato abbinato a un ritratto della sua bisnonna, Emma. Potreste scoprire di assomigliare al ritratto dell'Imperatore Gojong o a quello di Frida Kahlo».

L'app si basa su una tecnologia di visione artificiale incentrata sul machine learning. Quando facciamo un selfie, la nostra foto viene confrontata con i volti delle opere d'arte e in pochi attimi si possono vedere i risultati insieme ad una percentuale che stima la somiglianza visiva di ogni abbinamento con il viso. Il selfie, inoltre, diventa una porta per entrare nel mondo dell'arte: se si clicca sul selfie si scoprono più informazioni su un artista. «Allo stesso modo tenete d'occhio Art Selfie come opzione in Google Lens su Android la prossima volta che utilizzate Lens con le opere d'arte», ha concluso Luo.

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