Scienza e Tech
12 Settembre Set 2018 1449 12 settembre 2018

Cosa cambia con la riforma del copyright

"Colpiti" i giganti del web come Youtube e Facebook. Le piccole piattaforme escluse dalla direttiva. Link gratis. Cosa prevede la normativa approvata dall'Europarlamento. 

  • ...

La proposta di riforma del copyright adottata il 12 settembre dall'Europarlamento prevede diverse modifiche rispetto al criticato testo che era stato presentato a luglio e rinviato. Non si tratta però ancora del testo legislativo finale, che verrà definito solo al termine dei negoziati tra parlamento, Consiglio e Commissione Ue che cominceranno nelle prossime settimane. Ecco che cosa prevede la riforma votata dall'Aula di Strasburgo.

Cosa c'è in gioco nella votazione dell'Unione europea sul copyright

Mondo Proteste di Wikipedia e presunte minacce alla libertà. Interessi di artisti, musicisti, giornalisti ed editori. Business dei "colossi del web". La posta in palio sulla normativa approvata dall'Europarlamento. "Colossi del web" dipinti come spauracchi, (presunte) minacce alla libertà del web, un business da miliardi di euro.

LA RESPONSABILITÀ DELLE GRANDI PIATTAFORME

I giganti del web come Facebook o YouTube dovranno remunerare i contenuti prodotti da artisti e giornalisti, e diventano responsabili per le violazioni sul diritto d'autore dei contenuti da loro ospitati.

LE PICCOLE REALTÀ SONO ESCLUSE DALLA DIRETTIVA

Le piccole e micro piattaforme sono invece escluse dal campo di applicazione della direttiva.

LINK GRATIS E SNIPPET PROTETTI

I link accompagnati da singole parole si potranno condividere liberamente, mentre gli snippet (foto e breve testo di presentazione di articoli) saranno coperti da copyright e quindi le piattaforme dovranno pagare i diritti agli editori per il loro uso.

REMUNERAZIONE GIORNALISTI

Ai giornalisti dovrà andare una quota della remunerazione ottenuta dalla loro casa editrice.

NESSUN FILTRO SUI CONTENUTI MA COOPERAZIONE

Non ci sono filtri sui contenuti ma una cooperazione tra piattaforme e detentori dei diritti d'autore «concepita in modo da evitare che colpisca anche le opere che non violano il copyright». Le piattaforme dovranno quindi istituire dei meccanismi rapidi di reclamo, gestiti da persone e non da algoritmi, per presentare ricorso contro un'ingiusta eliminazione di un contenuto.

REMUNERAZIONE ARTISTI

Gli artisti possono "esigere" una remunerazione supplementare da chi sfrutta le loro opere quando il compenso corrisposto originariamente è considerato «sproporzionatamente» basso rispetto ai benefici che ne derivano includere le entrate indirette.

FUORI WIKIPEDIA, OPEN SOURCE E MEME

Il caricamento di contenuti su enciclopedie online che non hanno fini commerciali come Wikipedia o su piattaforme per la condivisione di software open source, come GitHub, è escluso dall'obbligo di rispettare le nuove regole sul copyright. Anche i meme come le parodie sono esclusi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso