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17 Settembre Set 2018 1821 17 settembre 2018

Nasce una nuova regia per l'Italia dello spazio

Creato il Comitato interministeriale operativo sotto la direzione della presidenza del Consiglio. Tratterà anche la cooperazione con la Cina.

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L'Italia dello spazio scalda i motori per affrontare le sfide a livello europeo e internazionale grazie alla nuova regia che si è appena data, voluta dalla legge n. 7/2018 del 25 febbraio scorso, che ha portato alla nascita del Comitato interministeriale operativo sotto la direzione della presidenza del Consiglio. Il regolamento interno è stato approvato il 6 settembre, ha detto il 17 settembre a Roma il presidente del Comitato, Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle politiche spaziali e aerospaziali. L'occasione è stato l'incontro sull'Italia nello spazio organizzato da ministero degli Esteri e Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e che per la prima volta ha riunito i protagonisti dello spazio di industria, politica e ricerca. A simboleggiare l'impegno del nostro Paese in questo campo la mostra dedicata, presso la Farnesina, ai modelli di veicoli e strumenti di missioni che parlano italiano, come l'orbiter di ExoMars e il cacciatore di antimateria Ams, installato all'esterno della Stazione Spaziale, accanto al modello del lanciatore europeo Vega costruito in Italia dalla Avio.

DAI SATELLITI ALLA CINA: I DOSSIER SUL TAVOLO

Sul tavolo del Comitato ci sono già i primi dossier, dedicati ai satelliti di nuova generazione del programma Cosmo SkyMed, fiore all'occhiello spazio italiano nel settore dell'osservazione della Terra, e al programma di cooperazione con la Cina. In preparazione, ha detto Giorgetti, un documento di indirizzo sulla politica spaziale nazionale e uno di visione politica relativa allo spazio. L'obiettivo ultimo, ha precisato, è «migliorare la vita dei cittadini». Per il viceministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Lorenzo Fioramonti, il Comitato è «un'iniziativa importantissima» perché la «space economy sta diventando sempre più centrale» e «sempre più terreno di collaborazione» tra settori diversi. Il merito, ha proseguito, è infatti anche della collaborazione fra industria, centri di ricerca e università, «frutto di un Paese che è un ecosistema della ricerca». Sulla stessa linea il il viceministro degli Esteri, Emanuela Claudia Del Re, che vede nella ricerca e l'esplorazione dello spazio «il volano dello sviluppo sostenibile del Paese».

«UN RUOLO DA PROTAGONISTA» PER L'ITALIA IN EUROPA

Lo spazio italiano si prepara «ad avere un ruolo da protagonista» anche a livello europeo, ha rilevato Massimiliano Salini, deputato del parlamento europeo e relatore del Regolamento Ue sulla riforma dello spazio. Per il presidente dell'Asi, Roberto Battiston, l'incontro alla Farnesina «è il simbolo che il meccanismo di coinvolgimento del governo nella sua complessità e totalità avviato con la nuova legge sta dando i suoi frutti. Ora dobbiamo lavorare per trasformare quest'occasione in azioni concrete per l'industria italiana». Anche per l'amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, il Comitato «è un elemento chiave per organizzare il settore e raggiungere gli obiettivi che ci attendono a breve termine».

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