Vincitori Nobel Chimica 2018
Scienza e Tech
3 Ottobre Ott 2018 1159 03 ottobre 2018

Chi sono i vincitori del Nobel per la chimica 2018

Premio assegnato agli americani Frances H. Arnold, George P. Smith e al britannico Sir Gregory P. Winter. Hanno scoperto enzimi alla base dell'evoluzione e impiegabili nella produzione "verde" di farmaci e biocarburanti.

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Il Nobel per la Chimica 2018 è stato assegnato agli americani Frances H. Arnold, George P. Smith e al britannico Sir Gregory P. Winter. Per la quinta volta nella storia di questo premio, tra i vincitori c'è anche una donna, l'americana Arnold. Il Nobel ha premiato la scoperta dei cosiddetti "registi dell'evoluzione": enzimi e proteine alla base di reazioni chimiche vitali, la cui identificazione e manipolazione ha avuto ricadute positive per lo sviluppo di tecnologie verdi e processi di trasformazione amici dell'ambiente. Gli enzimi prodotti attraverso i sistemi di evoluzione diretta hanno trovato impiego in molti campi: dalla produzione dei farmaci ai biocarburanti. Sono stati inoltre utilizzati per creare anticorpi che contrastano malattie autoimmuni e si sta indagando sulla loro efficacia contro alcuni tipi di tumore.

Tutti gli organismi viventi sono in grado di estrarre energia dall'ambiente in cui si trovano, creando a loro volta composti chimici utili alla loro esistenza. Alcuni molluschi, per esempio, restano attaccati agli scogli grazie a una particolare colla che producono, mentre alcuni pesci riescono a vivere nelle fredde acque dei poli grazie a una sostanza chimica nel loro sangue che fa da antigelo. La chimica della vita è programmata nei geni e viene quindi trasmessa di generazione in generazione. Mutazioni casuali possono alterare alcune cose: a volte il risultato sono organismi più deboli e svantaggiati, altre volte organismi migliori che portano alcuni esemplari di una generazione a prevalere. Arnold, Smith e Winter hanno cambiato la biochimica sfruttando gli stessi principi dell’evoluzione e applicandoli in laboratorio. Invece di produrre farmaci e altri prodotti attraverso la chimica tradizionale – con l’uso di solventi, metalli pesanti, acidi e altri inquinanti – hanno reso possibile l'uso di strumenti completamente naturali come gli enzimi e le proteine.

IL PERCORSO CHE HA PORTATO ALLE SCOPERTE PREMIATE

Frances H. Arnold.

Una metà del premio è assegnata alla Arnold per le sue ricerche, che hanno consentito di ottenere il controllo degli enzimi. L'altra metà è divisa fra Smith e Winter per le ricerche condotte sulla genetica dei batteriofagi e sugli anticorpi. Le ricerche di Arnold sono cominciate alla fine degli Anni 70, quando la scienziata era impegnata negli studi sulle allora nuove tecnologie per l'energia solare. Lungo quella strada decise poi di concentrare la sua attenzione sugli enzimi, gli strumenti che l'evoluzione utilizza naturalmente per guidare e modificare la vita sulla Terra. Negli anni successivi le sue ricerche hanno dimostrato la possibilità di controllarli e manipolarli. Smith ha invece lavorato sui batteriofagi, ossia sui virus che infettano i batteri, trasformandoli in fabbriche di proteine. Wilson ha utilizzato le ricerche di Smith per controllare l'evoluzione degli anticorpi, in modo da "calibrarli" per svolgere determinate funzioni. Nel 2002 il primo anticorpo ottenuto con questa tecnica, chiamato adalimumab, è stato approvato per la terapia dell'artrite reumatoide.

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