Steve Jobs Frasi Cambiamento
Scienza e Tech
4 Ottobre Ott 2018 1752 04 ottobre 2018

Le profezie di Steve Jobs a sette anni dalla morte

Aveva predetto tutto (o quasi) della rivoluzione digitale. Dall'uso dei computer ai cambiamenti del commercio globale, fino al fenomeno delle fake news e dei social. 

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Il 5 ottobre 2011 fa moriva Steve Jobs. L'imprenditore che inventò il moderno computer e cambiò per sempre le nostre vite con l'iPhone è rimasto una figura controversa e discussa. Amato e odiato per il suo carattere carismatico e prepotente, Il fondatore della Apple computer ci ha lasciato molte predizioni sugli sviluppi della tecnologia, alcune di sconcertante attualità. Ecco come vedeva il futuro dell'industria digitale.

«I COMPUTER SARANNO USATI A CASA, PER DIVERTIMENTO»

Nel 1985 quando Steve Jobs concesse un'intervista per la rivista Playboy nella quale indicò con largo anticipo gli sviluppi del personal computer. Anche se oggi può sembrare banale pensare che i computer possano essere utilizzati per svago, allora non lo era affatto. Gli elaboratori dell'epoca erano usati principalmente da imprese e ricercatori universitari per risolvere complessi calcoli matematici. Secondo un sondaggio del 2015 dell'ufficio dei censimenti degli Stati Uniti, il 79% degli americani possiede più di un computer, usato anche per svago e gioco.

«USEREMO I COMPUTER PER INTERAGIRE TRA DI NOI»

Steve Jobs aveva compreso con largo anticipo - parliamo sempre dell'intervista del 1985 - la rivoluzione della comunicazione che avrebbero innescato le nuove tecnologie digitali. Il fondatore di Apple aveva intuito il fenomeno e la potenzialità della Rete - il World Wide Web sarebbe stato inventato da Tim Berners Lee (leggi l'intervista a Lettera43.it) solo nel 1989 - e dei social network, in grado di connettere milioni di utenti ogni giorno.

«USEREMO I COMPUTER PER GLI ACQUISTI, SMETTEREMO DI ANDARE NEI NEGOZI»

Nel 1996, Steve Jobs predisse l'avvento del commercio online e il conseguente declino dei negozi reali. Più di 20 anni fa l'inventore dell'iPhone non venne preso sul serio. Ma non da tutti. Un certo Jeff Bezos nel 1994 aveva aperto Amazon, una piccola azienda che commerciava libri online. E ora colosso dell'e-commerce.

«AVREMO PIÙ INFORMAZIONI DI QUANTE NE POTREMO ASSIMILARE»

Sempre nel 1996, il fondatore Apple e della Pixar Studios si espresse in merito al futuro ruolo dell'informazione nel mondo digitale. Per quanto Steve Jobs considerasse essenziale il legame tra tecnologia e informazione, era consapevole dei rischi che avrebbe comportato un eccesso di notizie spesso non controllate e verificate. Il fenomeno delle fake news previsto con 20 anni di anticipo.

«Il WEB NON CAMBIERÀ IL MONDO», LA PROFEZIA ERRATA

Questa profezia di Jobs è probabilmente l'unica a non essersi realizzata. L'imprenditore della Silicon Valley dichiarò che il web avrebbe sì cambiato le nostre esistenze, ma non eccessivamente. Secondo Steve Jobs, insomma, l'invenzione del World Wide Web non avrebbe rivoluzionato il nostro modo di vivere e la nostra quotidianità come avevano fatto la radio e la televisione in passato.

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