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Scienza e Tech
6 Novembre Nov 2018 2134 06 novembre 2018

Oltre l'80% dei bambini usa smartphone e tablet

L'allarme degli esperti: in Italia troppi bimbi connessi. Secondo i pediatri i genitori sono troppo permissivi. Il decalogo per evitare danni psicologici e comportamentali.

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Se il primato dei bambini iperconnessi dell'era di internet spetta sicuramente agli Stati Uniti, dove il 92% dei piccoli inizia ad usare i dispositivi digitali già nel primo anno di vita e all'età di due anni li utilizza giornalmente, anche in Italia il quadro è simile: otto bimbi su 10 tra tre e cinque anni sanno usare il cellulare dei genitori, e mamma e papà sono spesso troppo permissivi dal momento che il 30% dei genitori usa lo smartphone per distrarli o calmarli già durante il primo anno di vita, il 70% al secondo anno.

TENCENT PRONTA A INSERIRE LIMITAZIONI NEI SUOI SISTEMI

Comportamenti errati e poco salutari per i piccoli, ha avvertito il presidente della Società italiana di pediatria (Sip) Alberto Villani, che ha accolto quindi con favore l'annuncio da parte del colosso cinese Tencent di introdurre nuovi sistemi per limitare l'uso dei giochi per i più giovani. «È davvero positivo», ha affermato Villani, «che un'azienda produttrice di giochi digitali si renda conto della necessità di regolamentarne l'uso per i minori. Posizione che riflette le linee guida presentate recentemente in uno statement dalla stessa Sip». Il punto, ha rilevato, «è che l'uso di smartphone e Internet non va demonizzato, ma porre dei limiti all'utilizzo è fondamentale. Anche in Italia, infatti, si riscontra un uso eccessivo dei più piccoli di cellulari e tablet, con picchi di utilizzo anche di 8-10 ore al giorno».

RISCHIO DANNI PSICOLOGICI E COMPORTAMENTALI

Eccessi che possono determinare danni seri, sia sul versante psicologico e comportamentale sia dal punto di vista fisico: «Un eccessivo tempo di 'connessione' può infatti causare svariati danni, dai problemi del comportamento e apprendimento ad una riduzione della sfera immaginativa del bambino; ma vari sono anche i danni fisici, con il rischio di problemi alla vista, all'udito, al ritmo del sonno, fino all'eccesso di sedentarietà collegato all'obesità». Eppure, ha sottolineato Villani, «i genitori spesso non sono consapevoli dei rischi per la salute psicofisica di un utilizzo precoce dei dispositivi digitali: se ne parla ancora troppo poco e solo il 29% dei genitori chiede consiglio ai pediatri».

IL DECALOGO PER LIMITARE L'USO DELLO SMARTPHONE

Per questo, la Sip si è espressa con un documento ufficiale sull'uso dei media device (cellulare, smartphone, tablet, pc) nei bambini da zeor a otto anni di età, evidenziando delle raccomandazioni precise: no a smartphone e tablet prima dei due anni, durante i pasti e prima di andare a dormire; limitare l'uso a massimo un'ora al giorno nei bambini di età compresa tra i due e i cinque anni e al massimo due ore al giorno per quelli di età compresa tra i cinque e gli otto anni; si sconsigliano inoltre programmi con contenuti violenti e soprattutto l'uso di telefonini e tablet per calmare o distrarre i bambini. 'No', dunque, ha concluso Villani, «al cellulare 'pacificatore', per tenera e bada i piccoli. Si, invece, all'utilizzo di applicazioni di qualità da usare insieme ai genitori».

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