rosario-sorrentino-attacchi-panico-guarigione
Scienza e Tech
25 Novembre Nov 2018 1700 25 novembre 2018

Rosario Sorrentino spiega come guarire dagli attacchi di panico

Il neurologo dedica il suo primo romanzo agli attacchi di panico. Un inferno sottovalutato in cui cadono milioni di italiani. L'intervista a Roma InConTra.

  • Marco Dipaola
  • ...

Gli attacchi di panico colpiscono in Italia tra i 3 e i 4 milioni di persone. Più della depressione. Di questi disturbi invalidanti, come li definiscono gli esperti, si conosce ben poco, anche perché i loro sintomi sono coperti da un silenzio carico di diffidenza e vergogna che porta chi ne soffre a chiudersi al mondo esterno, impedendo ogni possibilità di guarigione. Questo velo di omertà è stato squarciato da Rosario Sorrentino, neurologo e divulgatore scientifico, attraverso il suo primo romanzo Attacco di panico, a un passo dalla libertà, edito da Mondadori.

Di Sorrentino, ospite di Enrico Cisnetto a Roma InConTra, colpisce la contrapposizione netta tra il modo pacato e coinvolgente di descrivere sintomi e cause della «bestia» – come Laura, la protagonista del romanzo chiama l’attacco di panico – e la durezza delle sue parole, che non lasciano spazio a fraintendimenti. «L’attacco di panico è una sberla improvvisa che irrompe nella vita di una persona, nelle condizioni più svariate, producendo tachicardia, paura di impazzire, senso di morte», spiega il neurologo, «sensazioni orribili, che segnano profondamente la vita di chi ne soffre, tracciando una linea di demarcazione tra un prima e un dopo». Tutto accade in maniera acuta, in un lasso di tempo che può durare pochi minuti come mezz’ora, in cui la percezione del tempo si dilata e cambia drasticamente il contatto con il mondo esterno.

LA DIFFERENZA TRA ANSIA E PANICO

La storia di Laura potrebbe essere quella di tutti noi: una donna realizzata, appagata, con alle spalle un divorzio difficile. Una persona apparentemente senza problemi esistenziali che invece nel romanzo – volutamente non diviso in capitoli per creare un flusso narrativo costante – finisce per essere travolta dal panico e si chiude in se stessa, fino a vivere in automobile nel parcheggio del pronto soccorso, unico luogo dove trova rifugio in caso di emergenza. Perché la «bestia» può arrivare all’improvviso, mentre guidiamo o facciamo la spesa e può manifestarsi in modalità ben diverse da quelle della normale ansia. «L’ansia», precisa Sorrentino, «è una condizione di vita da cui non si può prescindere e che, nella sua accezione positiva, serve ad attivare comportamenti finalizzati al raggiungimento di un determinato obiettivo. Il panico no, ha una forza distruttrice e malvagia che porta a uscire fuori da se stessi, vivendo una sensazione di estraneità dal nostro corpo, di penosa solitudine».

Una sensazione purtroppo sempre più frequente in una società malata, dove siamo tutti omologati a vincere, a piacere, a funzionare, e a nascondere le nostre fragilità sotto il tappeto anche quando avremmo bisogno di aiuto. Ed è proprio l’assunzione di consapevolezza la prima tappa verso la guarigione, possibile grazie a terapie farmacologiche, da cui non si può prescindere, a cui si possono affiancare anche la psicoterapia di tipo cognitivo comportamentale e l’attività fisica, che Sorrentino definisce «uno psicofarmaco naturale». Le sue sono parole quasi controcorrente in un Paese che non ama la scienza, che alimenta i fenomeni Di Bella e Stamina e che si presta alla recente campagna di delegittimazione nei confronti dei vaccini.

Bene fa, allora, il neurologo romano a sbugiardare, spesso anche in tivù, gli impostori che speculano sul dolore della gente, generando illusioni al solo fine dell’arricchimento personale. E bene farebbe qualche produttore cinematografico a leggere la storia di Laura, che ha tutte le carte per essere valorizzata sul grande schermo. Intanto Rosario Sorrentino pare averci preso gusto con la scrittura, e in anteprima a Roma InConTra ha lanciato il titolo del prossimo romanzo: Mr Parkinson. Tutto iniziò da quel pollice…

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso