Fake News Significato Donald Trump
Scienza e Tech
9 Gennaio Gen 2019 1645 09 gennaio 2019

Sono gli over 65 a condividere più spesso fake news

Una ricerca pubblicata in Usa su 1300 utenti durante la campagna presidenziale di Trump: tra gli utenti più anziani uso di "false notizie" quasi 4 volte più alto che in quelli tra i 18 e i 29 anni.

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Se pensate che siano gli adolescenti, magari armati di una buona dose di superficialità, i principali diffusori di fake news sul web, vi sbagliate. Un'analisi delle attività su Facebook di 1300 persone negli Usa, è stata pubblicata sulla rivista Science Advanced, ha dimostrato invece che il fenomento è spesso spinto da utenti più anziani, con un picco per gli over 65. «Nonostante l'interesse nel fenomeno delle notizie false, sappiamo molto poco su chi effettivamente le condivide», ha dichiarato Joshua Tucker, professore di politica alla New York University, «il nuovo studio fa un primo passo in questa direzione». I ricercatori del laboratorio di social media e partecipazione politica (SMaPP) della New York University e Princeton University hanno condotto l'indagine durante la campagna elettorale che ha portato Trump alla Casa Bianca.

TRA I SENIOR MENO CONOSCENZA DEI MEDIA DIGITALI

Un campione di 1.300 intervistati ha accettato di fornire i propri commenti sui post, inclusi i collegamenti esterni ad altri siti. Ne è emerso che una piccola percentuale, meno del 9%, ha condiviso su Facebook collegamenti con i siti riconosciuti essere divulgatori di «false notizie» durante la campagna elettorale presidenziale, ma questo comportamento era sproporzionatamente comune tra le persone oltre i 65 anni: in particolare, solo il 3% di quelli di età compresa tra i 18 e i 29 anni lo faceva rispetto all'11% della Terza Età. Questi risultati, per i ricercatori, potrebbero riflettere una minore conoscenza dei media digitali da parte dei senior. «Il fatto che gli anziani abbiano maggiori probabilità di condividere notizie false offre importanti implicazioni su come progettare interventi», ha aggiunto Andrew Guess, assistente professore di politica alla Princeton University.

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