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Le polemiche sulle nomine al Consiglio superiore di sanità

La ministra Giulia Grillo presenta i 30 nuovi membri. E dice: «Orgogliosa della scelta». Ma tra loro c'è il professore Ricordi, promotore a Miami del metodo Stamina. E le donne sono appena tre.

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Poco 'rosa', con sole tre donne al suo interno, e già all'insegna delle polemiche per la presenza tra le new entry dello scienziato Camillo Ricordi che nel 2013 aprì al metodo Stamina di Davide Vannoni. Si presenta così il rinnovato Consiglio superiore di sanità (Css) con la nomina dei nuovi 30 membri non di diritto sancita dal decreto firmato dal ministro della Salute, Giulia Grillo.

IL MINISTRO GRILLO DIFENDE LE SCELTE

Il nuovo Css - dopo che nei mesi scorsi la stessa Grillo aveva deciso la revoca dei membri non di diritto dell'organo tecnico-consultivo del ministero nominati dal precedente ministro Beatrice Lorenzin - ha dunque subito acceso le polemiche, mentre il ministro si è detta orgogliosa della scelta che, ha affermato, «si è giocata sui titoli e sulle competenze». È stato scelto, ha sottolineato, «il top assoluto per esclusivi meriti scientifici e in trasparenza. Il merito dev'essere finalmente la bussola che orienta le nomine in questo Paese. Si tratta di personalità di chiara fama, inserite tra i top Italian scientists. orientamento politico, religioso, derive personali non rientrano in questi sistemi di valutazione».

IL NUOVO PRESIDENTE DOPO L'INSEDIAMENTO

Dopo l'insediamento dei 30 membri, il Css deciderà il nuovo presidente. Nell'obiettivo di «rilanciare e valorizzare pienamente la ricerca scientifica del nostro Paese», ha inoltre rilevato il ministro, il Css «giocherà un ruolo attivo nella consulenza per le decisioni strategiche». Da qui la scelta dei nomi, tra i quali un membro della commissione Nobel (Maria Masucci) e quattro italiani che hanno lasciato il nostro Paese per vari motivi e lavorano da anni in importanti istituzioni internazionali (Giulio Cossu, Camillo Ricordi, Paolo Vineis e la stessa Masucci). Riconfermati i professori Giovanni Scambia e Bruno Dallapiccola, mentre escono dal Css Silvio Garattini, Edoardo Boncinelli e Alberto Mantovani.

SI PUNTA A MODERNIZZARE IL SERVIZIO SANITARIO

Grillo punta pure a modernizzare il Servizio sanitario e per questo nel nuovo Css ci saranno competenze in Computer science e bioinformatica, accanto all'epidemiologia, immunologia, igiene, prevenzione oncologica e allo studio sulle malattie croniche non trasmissibili. Ma la squadra non piace a Forza Italia, che considera le nomine di Grillo «un'umiliazione per le donne», e neanche al Pd che chiede quale sia il 'metodo Grillo'. Sotto accusa la scarsa attenzione per la componente femminile, che vede la presenza di sole tre professioniste (Paola Di Giulio, Silvia Giordano e Maria Masucci), contro le 14 componenti presenti nel precedente Css a nomina di Beatrice Lorenzin (inclusa la presidente Roberta Siliquini). Insomma, commenta Lorenzin, «non ci sono donne che meritano per la ministra di essere considerate 'top assoluto', per utilizzare una sua espressione. Le donne sono scomparse dall'orizzonte del governo giallo-verde, e spiace ancora di più quando i titolari delle nomine sono proprio donne».

5 Febbraio Feb 2019 1840 05 febbraio 2019
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