Malattie Croniche Italia

Un italiano su quattro ha almeno una malattia cronica

Secondo l'Osservatorio nazionale sulla salute dell'Università Cattolica di Roma, nel 2028 spenderemo 70,7 miliardi di euro per curare questo tipo di patologie.

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Quella delle malattie croniche è una vera e propria epidemia in Italia, che continua ad aumentare nelle dimensioni. A disegnarne i contorni è un focus dell'Osservatorio nazionale sulla salute dell'Università Cattolica di Roma, i cui esperti hanno calcolato che nel 2018 un italiano su quattro risultava affetto almeno da una malattia cronica, per un totale di 24 milioni di persone. Le malattie croniche non sono equamente distribuite dal punto di vista geografico e socio-economico. La prevalenza più elevata di almeno una malattia si registra in Liguria (45,1% della popolazione), la più bassa nella provincia autonoma di Bolzano. Più colpite le donne e le persone con un titolo di studio basso.

«L'elevata cronicità», spiega il report dell'Osservatorio, «è un tratto distintivo dei Paesi a sviluppo economico avanzato ed è allo stesso tempo un elemento di criticità per i sistemi sanitari. Sostenibilità della spesa sanitaria ed equità sono le sfide che il Servizio sanitario nazionale deve affrontare al più presto». La spesa attuale per le cronicità è di circa 66,7 miliardi. Ma stando alle proiezioni effettuate sulla base degli scenari demografici futuri elaborati dall'Istat, e ipotizzando una prevalenza stabile nelle diverse classi di età, nel 2028 spenderemo 70,7 miliardi di euro.

LA PATOLOGIA PIÙ FREQUENTE SARÀ L'IPERTENSIONE

La patologia cronica più frequente sarà l'ipertensione, con quasi 12 milioni di persone affette nel 2028, mentre l'artrosi/artrite interesserà 11 milioni di italiani. Per entrambe le patologie ci si attende 1 milione di malati in più rispetto al 2017. Tra 10 anni le persone affette da osteoporosi, invece, saranno 5,3 milioni, 500 mila in più rispetto al 2017. Inoltre, gli italiani affetti da diabete saranno 3,6 milioni, mentre i malati di cuore 2,7 milioni. Come per molte epidemie, sottolinea Ricciardi, anche per questa ci sarebbe un vaccino. Il quadro che si sta prospettando, secondo l'Osservatorio, impone non solo un nuovo approccio sistemico per l'assistenza ai malati cronici. Ma anche un cambio di passo delle politiche di prevenzione, poiché «la sostenibilità della salute dei prossimi anni si gioca sulla capacità di resilienza con azioni proattive delle istituzioni e dei cittadini in termini di promozione di stili di vita salutari e di prevenzione di secondo livello».

15 Febbraio Feb 2019 1844 15 febbraio 2019
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