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La Nasa vuole tornare sulla Luna entro il 2028

Il piano prevede la costruzione di una stazione orbitale attorno al satellite della Terra, per testare le tecnologie destinate alla futura missione umana per Marte.

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La Nasa accelera il piano per tornare sulla Luna. Questa volta con l'obiettivo di restarci, in modo da creare un avamposto per Marte. E l'Italia è in prima fila in questa avventura. Gli astronauti potrebbero tornare sul satellite della Terra entro il 2028, come ha annunciato l'amministratore dell'agenzia spaziale americana Jim Bridenstine, che ha sollecitato i partner privati a mettere a punto le tecnologie utilie a testare entro il 2024 le prime capsule destinate a posarsi sulla superficie lunare.

IL PIANO DELLA NASA

A differenza di 50 anni fa, ha detto Bridenstine, «torneremo sulla Luna per restare». Il piano prevede soprattutto di testare le tecnologie destinate alla futura missione umana per Marte, come ha spiegato il commissario straordinario dell'Agenzia spaziale italiana Piero Benvenuti. L'Italia è pronta a collaborare all'impresa perché con la sua industria «ha praticamente il monopolio della costruzione dei moduli abitativi della Stazione spaziale internazionale. E nei prossimi incontri bilaterali con la Nasa, l'Asi discuterà della possibile partecipazione italiana al progetto». La Nasa vuole infatti costruire una stazione orbitale attorno alla Luna, dalla quale partiranno le navette riutilizzabili che porteranno gli astronauti sulla superficie del satellite.

UNA NUOVA STAZIONE ORBITALE

La stazione, chiamata Lop-G (Lunar Orbital Platform-Gateway), sarà costruita all'insegna della collaborazione internazionale e dovrebbe coinvolgere gli stessi partner dell'attuale Stazione spaziale, ossia le agenzie spaziali di Stati Uniti (Nasa), Europa (Esa), Russia (Roscosmos), Giappone (Jaxa) e Canada (Csa). Con la stazione Gateway, secondo Benvenuti, sarà più semplice scendere sulla superficie lunare e poi risalire, perché «c'è bisogno di meno potenza e quindi di meno carburante rispetto a un veicolo che deve andare dalla Terra alla Luna e viceversa».

LO SGUARDO PUNTATO SU MARTE

Lo scopo del ritorno sulla Luna, come detto, è soprattutto quello di testare la costruzione di una base in vista della missione umana per Marte. Una base che, come spiega sempre Benvenuti, «sarà equipaggiata di tecnologie e strumenti che permettano anche di estrarre risorse come l'acqua». Gli astronauti, per compiere queste attività, potranno contare su alcuni aiutanti speciali: i robot che arriveranno sulla Luna prima dell'uomo a bordo di capsule cargo, per il cui sviluppo la Nasa ha già stipulato un contratto con nove società.

15 Febbraio Feb 2019 2027 15 febbraio 2019
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