Smartphone Modelli Condor

I modelli di smartphone a cui non avevi pensato

Dall'algerina Condor, che ha acquistato l'italiana Nardi, ai nuovi dispositivi dei produttori indiani e croati. Le alternative alle marche più note e ai "sfidanti" cinesi in mostra a Barcellona.

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Al Mobile World Congress non c'è solo la Cina di Huawei, Xiaomi, Oppo e le altre. La fiera della telefonia mobile in corso a Barcellona fa da palco a realtà meno note ma altrettanto ambiziose, che usano l'evento europeo come trampolino di lancio nel Vecchio Continente. Vengono dall'Algeria, dall'India e dalla Croazia, e vogliono vendere i loro smartphone in Italia e negli altri grandi mercati - già saturi - dell'Europa occidentale.

L'ALGERINA CONDOR PUNTA AL DESIGN ITALIANO

La società meglio posizionata per riuscire nell'impresa è l'algerina Condor, una realtà attiva nell'elettronica di consumo che fa parte del gruppo industriale - da 2 miliardi di dollari di fatturato - del magnate Abderrahmane Benhamadi. Condor vende smartphone e altri dispositivi hi-tech in 16 mercati tra l'Africa e il Medio Oriente, cui si aggiunge la Francia. «Nel 2019 vogliamo rafforzare la nostra presenza a Parigi, e nel 2020 sbarcheremo in Italia e in Spagna», dice all'Ansa Benhamadi. Il modello di punta si chiama Allure e ha tutto ciò che piace in Occidente: schermo grande e senza cornici, fotocamera frontale a scomparsa, lettore di impronte integrato nel display, ricarica veloce e senza fili. Il processore non è il top, ma a queste - basse - fasce di prezzo non si può chiedere di più. E lo spazio per migliorare non manca: Condor ha tre centri di ricerca e sviluppo - in Cina, a Dubai e in Algeria - e ha in mente una formula precisa: sfruttare la manodopera a basso costo in Algeria, dove il salario medio è di 200 euro, e fare accordi con realtà italiane ed europee sul fronte del design, spiega il numero uno di Condor, che ha già acquisito l'azienda milanese Nardi.

E SPUNTANO ANCHE INDIANI E CROATI

Dall'India arriva la compagnia Centric, che in Spagna è venuta a tessere relazioni per riuscire a sbarcare in Europa. Porta cinque nuovi smartphone tra cui uno di fascia alta, e ovviamente economico, che è già pensato per piacere agli occidentali. Gli incontri con i potenziali partner - racconta l'amministratore delegato Manish Agrawal - sono andati bene, e ora l'auspicio è di concretizzare «quanto prima». È invece croata Noa Mobile, realtà già presente nei Paesi dell'ex Jugoslavia e in generale in Europa orientale, che ora guarda all'Occidente. «Un paio di mesi fa abbiamo aperto due uffici, uno in Germania e uno nel Regno Unito», ci spiega il direttore del marketing Mario Pintar. Serviranno per espandersi al centro del Vecchio Continente, proponendo telefoni ma anche tablet e tv. «L'Italia? Ci interessa molto, certo, però non è facile stringere accordi di distribuzione».

27 Febbraio Feb 2019 2135 27 febbraio 2019
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