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Una guida ragionata al 5G

La quinta generazione della Rete mobile nel 2020 sbarcherà in Italia. E rivoluzionerà la nostra vita quotidiana: dall'Internet delle cose alle comunicazioni. Le cose da sapere. 

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Il conto alla rovescia in vista dello sbarco del 5G, anche in Italia, è iniziato. La quinta generazione della rete mobile, che promette una rivoluzione nel modo di comunicare, ma anche nella vita di tutti i giorni, è motivo di tensione tra Usa e Cina per i rischi in termini sicurezza e protezione dei dati. Washington accusa da tempo Huawei di spionaggio, ma ora vorrebbe bloccare il colosso cinese anche nei Paesi “amici”, dal momento che con l’avvento del 5G si moltiplicheranno gli scambi di informazioni. Ma in cosa consiste il 5G, quali sono i vantaggi, le prospettive e i rischi, anche per la salute?

COSA È IL 5G

La quinta generazione della rete mobile renderà più veloci le comunicazioni, con un maggiore scambio di dati, ma aprirà anche la strada al cosiddetto Internet of Things, l’Internet delle cose, quella tecnologia che già oggi consente di connettere più oggetti a internet. Le potenzialità del 5G spaziano dalla domotica (elettrodomestici sempre più “intelligenti”) ai dispositivi indossabili e collegati via wi-fi alla Rete, fino alla robotica in campo medico e industriale. Ma esistono anche dei rischi, sia nella loro gestione che a livello ambientale e di salute umana.

UNA NAVIGAZIONE A 50/60 MEGABYTE AL SECONDO

Da un punto di vista pratico, per gli utenti si tratterà semplicemente di cambiare il proprio smartphone, che utilizzerà le reti 5G. Ma, a differenza del passaggio tra il 3G e il 4G, i cambiamenti saranno immediati e tangibili per tutti, a partire dalla possibilità di scambiare e trasferire dati in modo più rapido e accurato, viaggiando a circa 50/60 megabyte al secondo. Per fare qualche esempio, si potranno scaricare film in Hd in pochi secondi, ascoltare la musica in streaming (da Spotify, YouTube o altre piattaforme) senza fastidiose interruzioni, ma anche utilizzare i videogiochi in modalità multiplayer con più giocatori collegati, senza ritardi. È il concetto di “latenza” che tenderà a scomparire, annullando le distanze spazio-temporali.

IN ITALIA COPERTURA TOTALE 5G ENTRO IL 2022

L’obiettivo dell’Italia è di arrivare entro il 2022 a una copertura internet nelle case di almeno l’80% (99,4% entro giugno 2023) grazie al 5G, ma già dal 2020 in cinque città si sperimenterà i collegamenti ultraveloci: Milano, Prato, L’Aquila, Matera e Bari. Tra pochi mesi, dunque, inizierà una rivoluzione senza precedenti, con la possibilità di aumentare la velocità internet fino a 1.000 volte rispetto al 4G. Questo, insieme all’Intelligenza artificiale, renderà realizzabile l’Internet of Things.

LA RIVOLUZIONE DELL'INTERNET DELLE COSE

L’internet delle cose permette di aumentare l’automazione e il controllo da remoto degli oggetti. «Un settore importante sarà anche quello della tecnologia weareble, indossabile: avremo magliette, per esempio, che rilevano i nostri parametri cardiaci o la pressione e li trasmettono a un medico in ospedale, che sarà in grado di leggerli in tempo reale», spiega a Lettera43.it Antonio Sassano, ordinario di Ottimizzazione combinatoria, un settore dell’Intelligenza artificiale, presso la Facoltà di Ingegneria informatica, automatica e gestionale della Sapienza di Roma.

Anche la domotica avrà nuovo impulso: al momento gli elettrodomestici “smart”, come lavatrici, webcam, frigoriferi e impianti di riscaldamento azionabili da remoto esistono, ma il loro limite sta nel fatto che sono collegati a un unico punto di accesso, quasi sempre il modem, che non sempre permette prestazioni all’altezza delle aspettative a distanza. Con il 5G le app che li gestiscono potranno farli funzionare in contemporanea in modo efficiente.

NUOVO IMPULSO ALL'INDUSTRIA 4.0

Ad avvantaggiarsi del 5G sarà anche l’industria, che diventerà 4.0, offrendo maggiore automazione e la possibilità di controllare i processi produttivi a centinaia di chilometri di distanza con estrema accuratezza, continua il docente. «In campo medico si potranno, per esempio, effettuare interventi chirurgici di massima precisione con un medico che potrà gestire il movimento millimetrico di un bisturi a 300 km di distanza. O un centro diagnostico potrà monitorare le condizioni di pazienti che si trovano nelle proprie abitazioni e che indossano dispositivi connessi via internet. Già oggi, poi, si lavora alle automobili a guida autonoma, che con il 5G potranno “dialogare” tra loro e con altri dispositivi, tramite trasmettitori lungo strade e autostrade».

Un robot funzionante con il 5G. La quinta generazione di rete mobile arriverà in Italia nel 2020 in cinque città pilota tra cui Milano.

I RISCHI PER LA SICUREZZA INFORMATICA

Quando ci sono milioni di oggetti collegati tra loro e in grado di controllare sistemi delicati, «il pericolo di hackeraggio è elevato», sottolinea Sassano. «Se avremo oggetti indossabili e auto guidabili da sole, così come centrali nucleari gestite da algoritmi, sarà fondamentale curare l’aspetto della loro sicurezza. Attenzione poi alla accountability, la garanzia di efficienza, per evitare errori di funzionamento o che gli stessi algoritmi che governano la tecnologia prendano il sopravvento sull’uomo». I più apocalittici ipotizzano che entro il 2045 i robot sostituiranno buona parte delle attività dell’uomo e saranno in grado loro stessi di costruire robot autonomi. «Io inviterei alla cautela in un senso e nell’altro», aggiunge Sassano, membro della Fondazione Ugo Bordoni, che si occupa di ricerca nel campo della comunicazione, informazione e sviluppo tecnologico.

IL 5G E GLI EFFETTI DELLE RADIOFREQUENZE

Già nelle scorse settimane il Tar ha dato sei mesi di tempo (entro giugno) ai ministeri della Salute, dell’Ambiente e dell’Istruzione per realizzare campagne di informazione sui potenziali danni causati da smartphone (e cordless). Che effetti avrà il 5G sull’uomo? «Purtroppo non esiste letteratura scientifica sufficiente sul 5G. Del resto sarebbe stato impossibile valutare gli effetti dei ripetitori su una popolazione in vivo, prima che questi fossero istallati», spiega Ernesto Burgio, esperto di epigenetica, membro del Consiglio Scientifico di Eceri, European Cancer and Environment Research Institute. «Il problema va valutato già oggi, nel modo in cui usiamo i telefonini, tenuti troppo vicino al corpo. Con il 5G avremo centinaia di trasmettitori, con antenne più vicine, magari a 100, 50 o 20 metri, ma con potenze inferiori. Paradossalmente la situazione potrebbe migliorare, ciononostante occorre ancora valutare ogni aspetto», aggiunge Sassano.

I COSTI E I VANTAGGI DELLO SVILUPPO DELLA NUOVA RETE

Un’altra fonte di preoccupazione è il prezzo che dovranno pagare gli operatori per sviluppare la nuova rete di comunicazione. In Unione europea questa rivoluzione costerà «significativamente di più» rispetto alle reti 4G che usiamo ora, «tra i 300 e i 500 miliardi di euro». Lo evidenzia l'associazione globale degli operatori mobili (Gsma). Il contributo annuale dell'industria mobile al Pil dell'Ue crescerà dai 550 miliardi di euro attuali a 720 miliardi nel 2022. Con il giusto supporto normativo, evidenzia ancora la Gsma, l'adozione del 5G può raggiungere il 30% delle connessioni complessive entro il 2025. L'associazione chiede minori costi e tasse per lo spettro delle frequenze e un riesame delle imposte specifiche sul settore delle telecomunicazioni. Sul fronte normativo, gli operatori mobili europei chiedono l'applicazione delle stesse regole e degli stessi principi a tutti gli attori dell'economia digitale, in modo da garantire una concorrenza leale, e un nuovo riferimento europeo sulla sicurezza delle reti, costruito sulla base dei migliori standard nazionali e internazionali.

3 Marzo Mar 2019 1500 03 marzo 2019
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