Ginevra Salone 2019 Supercar 10
Salone di Ginevra 2019
Salone Auto Ginevra 2019

Lusso, nuova mobilità e auto volanti al Salone di Ginevra

Dallla Aurus Senat, già soprannominata la Limousine di Putin, alla piccolissima di casa Citroen, passando attraverso la bici della Skoda. Cosa non bisogna perdere nell'edizione 2019.

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Il Salone di Ginevra è anche quest'anno, come nelle edizioni precedenti, diviso tra i modelli che rappresentano il futuro immediato dell'automobile per il mercato di massa e i tentativi di immaginare quale sarà il destino, più lontano nel tempo, della mobilità. Anche l’edizione 2019 non ha tradito le aspettative. Dal lusso sfrenato a potenze così elevate da non essere adatte alla strada, per arrivare a chi l’auto del futuro cerca di farla volante. Partendo proprio dal lusso, tra gli stand non è passata inosservata la Aurus Senat. È già stata soprannominata la “Limousine di Putin”, e un motivo c’è. È russa, è stata presentata in pompa magna nel 2018 dallo stesso presidente, e infine è lussuosa e ha delle linee che la fanno assomigliare a una Rolls Royce. È lunga più di sei metri e all’interno ci sono tecnologie di ultimo livello, tutto è rivestito in pelle e in legno. I sedili posteriori sono delle vere e proprie poltrone, con poggiapiedi, tavolino e monitor. Al centro, c’è un piccolo frigo, fatto apposta per tenere al fresco una bottiglia di champagne.

L'AUTO PIÙ COSTOSA DI SEMPRE È DELLA BUGATTI

La francese Bugatti di auto estreme se ne intende, e a Ginevra ha portato La Voiture Noire. L’azienda con le linee e il colore nero ha voluto richiamare la Type 57 Atlantic del 1936. Ne è uscita una macchina da 1.479 cavalli, che però ha un’altra caratteristica interessante. È l’automobile nuova più cara della storia, con un prezzo di 16,7 milioni di euro.

LA PICCOLISSIMA DI CASA CITROEN

Ridotta in tutto, invece, la Citroen Ami One. Prototipo che guarda alla mobilità di domani. È lunga solo 2,5 metri e rappresenta al meglio la filosofia less is more. Anche la patente è stata eliminata, e quest’auto è stata pensata per essere guidata dai 16enni (in Francia dai 14enni), e vuole essere l’alternativa urbana alla mobilità con mezzi tradizionali e trasporto pubblico. Si apre e si accende con lo smartphone: anche le chiavi sono state eliminate.

La Rolls Royce Phantom Tranquillity, guarda allo spazio. L’abitacolo si ispira al razzo britannico Skylark, ha una plancia traforata e realizzata in oro 24 carati, il cielo dell’auto è realmente stellato, ma il particolare più estremo è il frammento del meteorite Muonionalusta. Caduto in Svezia del 1906, oggi 25 parti del “sasso” sono state incastonate in altrettante manopole del volume dell’autoradio delle Rolls Royce Tranquillity.

L'OLANDESE VOLANTE

L’azienda olandese PAL-V ha osato davvero, e a Ginevra ha portato Liberty Pioneer Edition. Si tratta di un’auto volante, che sarà prodotta in 90 esemplari e venduta al pubblico a partire dal 2020. Il prezzo da pagare per saltare le code, nel vero senso della parola, è di 499.000 euro.

Skoda, tra le varie novità del Salone svizzero, ha portato una bicicletta. Si chiama Klement ed è una bici elettrica senza pedali. Ci sono delle mini pedane che regolano l’accelerazione a seconda dell’inclinazione del piede. Ha un’autonomia di 62 chilometri e una velocità massima di 45 km/h. Secondo i vertici del marchio ceco, questo prototipo va a integrarsi con le nuove soluzioni per la micromobilità.

Guardando al passato, la MAT – Manifattura Automobili Torino, ha creato una nuova edizione della Lancia Stratos. L’icona dei rally ritorna in 25 esemplari, che daranno anche l’emozione di guida di una Ferrari. Infatti sotto il cofano c’è il motore di una 430 Scuderia da 540 cavalli. Con livrea Alitalia, come negli anni ’70, ha un prezzo proibitivo: mezzo milione di euro.

7 Marzo Mar 2019 2031 07 marzo 2019
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