Ginevra Salone 2019 Supercar 10
Salone di Ginevra 2019
Salone Di Ginevra 2019 Auto Futuro Elettrica
Scienza e Tech
7 Marzo Mar 2019 0937 07 marzo 2019

Come sarà l'auto del futuro secondo il Salone di Ginevra

Una volta scomparsi i motori a benzina e diesel, sembrano far fatica a emergere i mezzi a guida autonoma. Leggi, sviluppi e costi gli ostacoli maggiori. Per questo a spopolare saranno i veicoli elettrici.

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Come sarà l'edizione numero 100 del Salone di Ginevra, quella che si terrà nel 2030? A giudicare dalle previsioni di un gran numero di esperti nei prossimi 10-11 anni (quelli che ci separano appunto da quella scadenza) i "vecchi"motori a benzina e diesel saranno ormai spariti da gran parte dei mercati, messi addirittura al bando non solo dalle vendite ma anche dalla circolazione. E negli stand del Palexpo ginevrino - oltre alle immancabili supercar per gli irriducibili della potenza e della velocità, relegati però a guidare su autodromi e piste private - la previsione indicava una stragrande maggioranza di modelli a guida autonoma, di tutte le taglie e di tutti i prezzi. Ma la realtà potrebbe essere ben diversa da qui al 2030.

QUASI SCOMPARSI I MODELLI A GUIDA AUTONOMA

Se si osserva ciò che esposto al Salone dell'auto del 2019 si nota, ad esempio che i modelli a guida completamente autonoma sono quasi del tutto scomparsi, non solo per l'allungamento dei tempi di sviluppo e per la contemporanea lentezza con cui i legislatori adeguano le normative a questa nuova tipologia di veicoli, ma soprattutto per gli enormi costi che si dovranno sostenere per mettere sul mercato auto capaci di guidare realmente da sole. Un alto dirigente di uno dei maggiori fornitori di sistemi per rendere intelligenti le vetture attuali aveva confidenzialmente ammesso durante il Consumer electronic show di Las Vegas nello scorso gennaio che il delta prezzo per un veicolo autonomo di livello 5 (quello in cui si può lasciare il volante e mettersi a dormire) è nell'ordine dei 200 mila euro, somma da aggiungere evidentemente a quella dell'auto.

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MAXI-ACCORDO ANNUNCIATO DA BMW E DAIMLER

Non stupisce, dunque, che due rivali storici come Bmw e Daimler abbiano annunciato lo scorso 28 febbraio un accordo per sviluppare assieme queste tecnologie e condividere quei maxi-investimenti che per il momento hanno fatto sparire non solo da Salone ma anche dai programmi a breve termine le auto senza guidatore. Anche sul fronte elettrico l'edizione 2019 del Salone dell'Auto di Ginevra ha offerto un'anteprima di quello che potrebbe essere lo scenario dei prossimi dieci anni. Le super-potenze generate da batterie (che sono sempre più voluminose e pesanti al crescere dell'erogazione di energia) si stanno confinando al mondo delle hypercar, modelli che non hanno problemi né di ricarica né di capacità finanziarie degli acquirenti. Ciò che hanno mostrato invece Fca con Fiat Centoventi e Seat (Gruppo Volkswagen) con Mobilò sembra invece risolvere - vero uovo di Colombo della mobilità elettrica - due problemi contemporanei: le dimensioni e il costo delle batterie, assieme alla necessità di fermare i veicoli per la ricarica. Per la city car torinese sono stati ipotizzati moduli da 100 km di autonomia, da ampliare fino a 5, per consentire con costi accettabili di adeguare la vettura alle effettive necessità dell'utente. In Mobilò, che è pensato essenzialmente per i servizi di noleggio, le batterie si staccano e si ricaricano indipendentemente dal mezzo, così da garantire sempre la piena mobilità con una sosta di pochi minuti nella stazione di servizio del futuro.

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