Disconnect Day Italia Corinaldo

Contro le dipendenze tecnologiche il primo Disconnect Day italiano

A Corinaldo, luogo del tragico incidente alla discoteca Lanterna Azzurra, smartphone e altri device spenti e consegnati per vivere una giornata senza l'ossessione di social e mail.

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Una giornata, o quasi, senza cellulare, smartphone o device di alcun genere per "disintossicarsi" dalla iperconnessione. È il Disconnect Day, ospitato l'11 maggio a Corinaldo, uno dei borghi più belli d'Italia, ancora segnato dalla tragedia della discoteca Lanterna Azzurra, dove lo scorso dicembre sono morti nella calca cinque ragazzini e una giovane mamma.

SPEGNERE IL TELEFONO PER RIPRENDERE IL CONTROLLO DELLA VITA

È la prima edizione di un'iniziativa promossa dall'associazione nazionale Di.Te. (Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo). Una vera e propria sfida: lasciare il telefono spento per qualche ora e riprendere invece il controllo della propria vita. Una vita fatta sempre più spesso da relazioni sui social, filtrate attraverso i pollici di uno o più schermi che dovranno essere spenti e messi in una busta sigillata. La sfida sarà quella di resistere alla tentazione di controllare notifiche, mail e chiamate, di guardare video su YouTube o postare foto su Facebook e Instagram.

FINO A OTTO ORE AL GIORNO CONNESSI ALLO SMARTPHONE

In vari angoli della cittadina saranno presenti infopoint dove fare il check in e prendere una busta in cui sigillare il telefono che sarà poi ricontrollato al termine delle attività. «Io passo dalle due alle quattro ore connessa con il telefono», spiega Francesca, 15 anni da compiere. «Ho pure un'applicazione che registra per quanto tempo resto connessa, ma alcune mie amiche fanno di peggio: anche sette, otto ore al giorno. Per lo più utilizzo app di messaggistica come WhatsApp e Instagram». Francesca non ha ansie al pensiero di rimanere senza telefono, come accade a un gruppo di giovanissimi in gita scolastica nel film Non c'è campo. «No, anzi vorrei provarci, ma» - aggiunge - «se poi mi arrivano comunicazioni importanti come, per esempio, sulle attività sportive, come faccio?». Ad animare la giornata varie iniziative: alle 9 al teatro Goldoni un incontro con l'attore e regista Paolo Ruffini e il presidente dell'associazione Di.Te. Giuseppe Lavenia su "Felici (anche) senza" per comprendere i cambiamenti derivanti dall'uso quotidiano degli strumenti ipertecnologici; nel pomeriggio conferenza con psicologi ed esperti sugli "Adolescenti digitalmente modificati". Tra gli altri ospiti il regista di un altro film sul tema: Sconnessi di Christian Marazziti. Le attività proseguiranno per tutto il giorno con laboratori, talk, momenti musicali, proiezioni, spazi di ascolto ed esercizi per riscoprire la dimensione corporale e fisica: insieme alla detox zone, l'iniziativa permetterà di apprezzare le bellezze attorno a noi, riappropriarsi delle emozioni vere, confrontarsi sulle proprie paure.

10 Maggio Mag 2019 2138 10 maggio 2019
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