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15 Gennaio Gen 2018 0932 15 gennaio 2018

Che cos'è il Blue Monday, il giorno più triste dell'anno

Meteo sfavorevole, giornate corte, Natale ormai alle spalle, sensi di colpa per aver speso e mangiato troppo: una formula ha calcolato che il terzo lunedì di gennaio molti fattori concorrono nel generare un senso di infelicità.

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Niente panico se lunedì 15 gennaio vi sentite particolarmente giù di morale e non riuscite proprio a trovare nulla che vi regali un po' di buonumore: potrebbe essere solo l'effetto del Blue Monday, il giorno più triste dell'anno. A calcolare con esattezza la data, nei primi anni 2000, è stato uno psicologo dell'Università di Cardiff, Cliff Arnall, che tramite un'equazione (che prende in considerazione meteo, debiti accumulati per i regali di Natale, calo di motivazione e la crescente necessità di darsi da fare) è riuscito a stabilire che il terzo lunedì di gennaio è proprio il giorno in cui ci sentiamo più tristi.

Dopo 13 anni dalla sua identificazione, Arnall ha fatto una sorta di 'marcia indietro' e chiesto scusa per aver reso il mese di gennaio più deprimente. Come riportano alcuni giornali britannici, Arnall, parlando qualche giorno prima, spiega che il sentimento ormai legato al 'Blue Monday' dal 2005 non è mai stato nelle sue intenzioni. «Se si tratta di intraprendere una nuova carriera, incontrare nuovi amici, dedicarsi a un nuovo hobby o prenotare una nuova avventura, gennaio è davvero un grande momento per prendere queste grandi decisioni per l'anno a venire», ha evidenziato.

IL CREATORE CONTRO LA SUA STESSA CREATURA. Arnall ha sottolineato inoltre che la sua formulazione intendeva ispirare le persone ad agire e prendere decisioni audaci sulla vita, piuttosto che enfatizzare la tristezza di un giorno senza gioia durante l'anno. In partnership con Virgin Atlantic e Virgin Holidays, quest'anno ha intrapreso la missione di sfidare alcune delle notizie negative associate a gennaio e smascherare la malinconica mentalità del 'Blue Monday'.

LE DONNE PIÙ COLPITE. Che si creda o meno che lunedì sarà il giorno più triste dell'anno, quello che è certo è che il 'winter blues', la malinconia legata alla stagione invernale, esiste e colpisce le donne più degli uomini. In generale, secondo uno studio dell'Università di Glasgow che ha preso in esame i dati di 150 mila persone, le donne sperimentano cambiamenti dell'umore con i cambi di stagione, inclusi più sintomi depressivi in inverno. Per la ricerca, pubblicata su Journal of Affective Disorders, raggiungono il picco in questa stagione umore basso, stanchezza e anedonia (l'incapacità di provare piacere da attività che di solito si trovano divertenti).

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