Corona 'può lavorare e usare social'
Società
15 Maggio Mag 2018 1623 15 maggio 2018

Perché Corona può tornare a lavorare e a usare i social

Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano. Il giudice ha ritenuto di dover «contemperare» il corretto svolgimento dell'affidamento terapeutico con le esigenze legate all'attività dell'ex fotografo.

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Fabrizio Corona potrà riprendere a lavorare e a utilizzare i social network. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha infatti modificato alcune prescrizioni a carico dell'ex fotografo, alla luce del fatto che «l'elemento pubblicitario e mediatico è parte essenziale» della sua attività. Corona potrà anche rilasciare interviste, purché non facciano «riferimento diretto» all'andamento del suo affidamento terapeutico in una comunità di Limbiate.

FUORI DAL CARCERE DAL 21 FEBBRAIO. L'affidamento terapeutico è stato concesso dai giudici lo scorso 21 febbraio. Corona aveva quindi potuto lasciare il carcere di San Vittore, ma il provvedimento stabiliva che non poteva uscire dalla sua abitazione se non per andare in comunità e proseguire il suo programma di disintossicazione dalla droga. Niente lavoro, quindi, ritenuto incompatibile con le esigenze terapeutiche.

PRESCRIZIONI VIA VIA ALLENTATE. Nel corso dei mesi successivi le prescrizioni sono state via via allentate, finché il Tribunale di Sorveglianza non ha ritenuto di dover «contemperare le esigenze del corretto svolgimento della misura alternativa con quelle lavorative» di Corona, a cui ha dato il permesso di tornare a svolgere la sua attività.

I NUOVI LIMITI DECISI DAL GIUDICE. L'ex fotografo potrà quindi rimanere fuori casa dalle 7.00 alle 23.30 e potrà muoversi in tutta la Lombardia, non solo entro la provincia di Milano. Potrà inoltre usare i social network, il telefono e l'indirizzo mail «per ragioni direttamente connesse all'attività imprenditoriale e alla promozione commerciale».

AVVOCATI SODDISFATTI. Soddisfatti i legali di Corona: «Un ringraziamento al dottor Simone Luerti che ha dimostrato equilibrio e buon senso, permettendo a Corona di tornare a lavorare. Era ciò che speravamo», hanno affermato gli avvocati Ivano Chiesa, Antonella Calcaterra e Luca Sirotti, commentano la decisione del giudice di Sorveglianza.

LA PRIMA INTERVISTA AL SETTIMANALE CHI. La prima intervista l'ex fotografo l'ha già piazzata su Chi e molte altre sarebbero in programma. Al settimanale Corona ha detto di sentirsi un «perseguitato» e ha ripercorso molti dei temi ripetuti a più riprese nel processo relativo ai soldi nascosti nel cotrosoffitto della casa intestata a Francesca Persi, sua storica collaboratrice. Quell'inchiesta nell'autunno 2016 lo aveva portato di nuovo in carcere, con tanto di revoca dell'affidamento in prova. Ma in prigmo grado è arrivata solo una condanna di un anno per illecito fiscale, le accuse più pesanti sono cadute. La procura però ha fatto ricorso e il 5 giugno partirà il secondo grado.

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