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19 Maggio Mag 2018 1858 19 maggio 2018

Se 60 minuti di cerimonia cancellano secoli di tradizioni

Lo show del reverendo afroamericano Curry. Il coro gospel e Meghan entrata in chiesa da sola. Il matrimonio pensato dai due sposini ha fatto storcere il naso agli ospiti più tradizionalisti. La regina Elisabetta II in primis. Anche per questo ci ricorderemo a lungo dell'unione tra Harry e Meghan.

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Sono bastati appena 60 minuti per cancellare con un colpo di spugna secoli e secoli di tradizioni reali. Colpa della cerimonia fuori dal comune pensata e fortemente voluta da Harry del Galles e Meghan Markle. Un avvisaglia di questi stravolgimenti era già pervenuta in una nota pubblicata da Kensington Palace in cui si spiegava come il matrimonio sarebbe stato «in linea con la tradizione, ma tale da riflettere la personalità degli sposi». E così è stato.

NESSUN ACCOMPAGNATORE. L’ingresso in chiesa di Meghan completamente sola, ovvero non accompagnata da nessuno, è stato solo l'inizio di una cerimonia sbarazzina e ben lontana dalla rigidità che aveva accompagnato i matrimoni precedenti di Carlo e Diana e William e Kate.

IL REVERENDO CURRY. Poi a rubare la scena ai due sposini e a ravvivare la monotonia (passateci il termine) della cerimonia ci ha pensato il reverendo afroamericano Michael Curry. Il suo sermone, deicisamente sopra le righe, è stato un vero e proprio show a stelle e strisce. Movimenti teatrali, improvvisi cambiamenti del tono della voce, ammonizioni plateali. Nella cappella reale di Windsor è calato il gelo e gli ospiti più tradizionalisti, a partire dalla regina, hanno storto il naso a più riprese.

Al termine del sermone di Curry è stato il coro gospel, sulle note di Stand by me, ad abbattere un'altra tradizione. Mai infatti un matrimonio reale inglese aveva ospitato canzoni profane all'interno della Chiesa. E immaginate lo sguardo attonito dei presenti quando, in puro stile afro, i cantanti si sono messi pure a ballare.

NOMI TAGLIATI. Come se non bastasse anche lo scambio delle promesse ha infranto il protocollo. Meghan non ha infatti chiamato il suo Harry con la lunga lista di nomi ufficiali come avrebbe dovuto. Stessa cosa ha fatto il principe del Galles che non ha chiamato la sua bella Rachel Meghan come da certificato di nascita. Insomma quello tra il secondogenito di Carlo e Diana e l'attrice americana forse è stato il matrimonio meno ortodosso della storia del Regno Unito.

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